Municipi:

Chiuso lo spaccio comunale ‘Castel di Bio’

Castel di Giudo sempre più isolato e dimenticato da Roma

1- Il presidente Daniele Giannini. 2- Lo spaccio comunale Castel di Bio.

La Coop. Agricoltura Nuova non gestisce più lo spaccio comunale “Castel di Bio”. I cittadini che erano abituati ad acquistare i prodotti biologici, la carne ed i formaggi prodotti dall’Azienda agricola hanno trovato la porta chiusa. E adesso? Chi ha deciso il destino di quella che era diventata un’attività, ben inserita, nella nostra piccola comunità? L’alternativa?

Chiedo alle Istituzioni: “Prima di far chiudere lo spaccio e far andar via Agricoltura Nuova, non era meglio avere subito pronta un’alternativa, questo nell’interesse dei cittadini?”.

Castel di BioQualcuno sapeva che lo spaccio comunale era l’unico punto vendita di prodotti alimentari della zona? Qualcuno sapeva che si erano formati e funzionavano dei Gruppi di Acquisto collettivi provenienti da varie parti di Roma?

Non rimane che prendere atto che Castel di Guido, lo ripeto, è terra di confine e gli abitanti sono, appunto, confinati e destinati all’isolamento. Certo chi deve fare la spesa può sempre prendere l’auto andare a Massimina o ad Aranova e, con l’occasione, andare in farmacia, dal medico, in banca e accompagnare i figli a scuola ecc. Certamente questo non è un problema per chi ha l’auto blu e alla fine del mese arriva molto comodamente. Mi chiedo se i cittadini di Castel di Guido sono un’astrazione incomprensibile oppure un intralcio di cui bisogna liberarsi?
E’ auspicabile che il Sindaco Gianni Alemanno e il Presidente Daniele Giannini mettano mano nella “questione Castel di Guido”, e facciano restare in vita l’Oasi della Lipu, salvaguardino i Beni Archeologici, arginino e mettano un freno al dilagare delle cave, valorizzino il Volontariato del GAR e che “ripubblicizzino” ciò ch’è pubblico, nel contempo, valorizzando le molte attività imprenditoriali private della zona.

Gli abitanti di confine del 18° Municipio di Roma non chiedono la luna, Sottopassi, Funivie ecc., vogliono essere collegati a Roma e considerarsi, finalmente, Cittadini Romani a tutti gli effetti. Se in Italia c’è accoglienza per tutte le etnie, si parla molto d’integrazione, gli stranieri sono rappresentati in tutte le Istituzioni, crediamo che anche questi abitanti debbano essere rappresentati.
Anche perché i cittadini di Castel di Guido hanno solo il difetto di essere Italiani, di pagare le tasse.

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