

Due passeggeri, trovati rispettivamente con 21 e 16 chili di tabacco, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per contrabbando
Un martedì mattina di controlli serrati si è trasformato in un’operazione dai numeri eccezionali nello scalo di Aeroportuale di Ciampino, dove la Guardia di Finanza ha sferrato un duro colpo al traffico illegale di sigarette.
I finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno intensificato le verifiche sui passeggeri in arrivo, portando alla luce un sistema diffuso di introduzione illecita di tabacchi lavorati esteri nascosti nei bagagli.
Il bilancio dell’operazione è significativo: accertate circa 130 violazioni, sequestrati complessivamente 140 chilogrammi di sigarette e elevate sanzioni amministrative per oltre 375mila euro.
In due casi, la situazione è sfociata sul piano penale: due passeggeri, trovati rispettivamente con 21 e 16 chili di tabacco, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per contrabbando.
Oltre al danno economico per l’erario, i controlli hanno acceso i riflettori anche sui rischi per la salute. Tra i prodotti sequestrati figurano le cosiddette “illicit white”, sigarette prodotte in Paesi extra-UE ma non autorizzate alla vendita in Europa perché non conformi agli standard sanitari.
Prodotti spesso caratterizzati da livelli elevati e non controllati di nicotina, catrame e altre sostanze potenzialmente nocive.
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