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Ciao Mister

Un ricordo di Mister Franz, protagonista della vita notturna romana dal 1981 al 2009

Addio a Mister FranzIl 15 aprile nella chiesa del Verano si sono tenuti i funerali di Francesco Giavatto, Mister Franz, il mitico direttore del Piper di via Tagliamento dal 1981 al venerdi 10 aprile 2009, quando all’età di 65 anni, è morto.

Anche io per due anni ho collaborato con il Mister e quindi mi sono ritrovato con molti miei "ex colleghi della notte" alle sue esequie. Erano presenti in molti, dai Bornigia al completo, agli storici cassieri dell’Alien e del Piper, ai proprietari di nuovi locali romani che in gioventù sono stati Pr o organizzatori di serate al Piper.
Al termine mi sono avvicinato all’amico Massimiliano Baiocchi (er Piovra) e gli ho sussurrato, "ma non me le mandi due righe sul Mister?" E lui con in suo solito fare "tentacolare" mi ha detto con un filo di commozione, "dopo ti mando qualcosa al giornale".

Ecco le sue "due righe".

Addio a Mister FranzHo avuto la fortuna di lavorare dal 1987 al 2002 con il Mister, prima come organizzatore e poi come tecnico delle luci, ogni sera, ogni pomeriggio che il Piper apriva eravamo lì, io ero il primo ad arrivare, dovendo accendere tutto, ma lui era già lì, nel suo ufficio, a ritagliare articoli, a telefonare al ‘mondo’ e a preparare lo show, fosse pomeriggio o sera, era lo stesso.
Ci sarebbero tanti aneddoti da raccontare. Non saprei da dove cominciare: molti pensavano che il Piper fosse suo, e lui lo lasciava credere; o dalle sue storiche frasi "a mezzanotte, chi c’è c’è, fa partì la musica, dijelo fratè", "gira solo er nome tuo", e così via…
Ho visto girare varie generazioni di clienti, amici, falsi amici, collaboratori, fossero figli della Roma bene, o della periferia, lui era la stessa persona, lo stesso FRANZ con tutti, burbero, ignorante, aggressivo, ma estremamente vero e molte volte mi è capitato di fare per lui delle commissioni, che servivano ad aiutare questo o quello, accompagnarlo a pranzo o a portare quello che avanzava dalle feste con buffet ai senza tetto della stazione Termini, perchè "a Baiò, annamo a fa er giro caritas, che tutta ‘sta robba nun se pò buttà".
E’ stato un amico per molti e un nemico per tanti, ma sempre schietto, vero, tu sapevi se stava dalla tua parte o contro, perché te lo dichiarava in faccia, meglio se davanti ad altri!
Ogni volta che tenevo le luci basse, mi faceva lettere di richiamo e rimproveri veementi, perché a lui non piacevono le atmosfere buie e poco controllabili, "nun se vede un ca.. a Baiò, io voglio controllà ‘sti balordi" inveiva contro la droga, non la voleva dentro il suo locale…
Alcune sere l’ho odiato, mi dava ordini all’epoca incomprensibili, ma oggi capisco che gestire 2mila ragazzi, non è un gioco…
Famosa la sua riunione prima della notte di Capodanno, ogni anno la ripeteva per dire "Questi nun escono mai e stasera hanno voglia d’esagerà, me raccomando a tutti, per noi è solo una serata che dura de più e ce pagano er doppio, per cui salvamo la pelle" poi un brindisi tutt’insieme e s’iniziava.
Mancherà a tutti un pezzo di storia, della nightlife notturna, un punto di riferimento, un uomo vero come oggi ce ne sono pochi!
Ciao Mister, sono sicuro che mi farai trovare un locale meraviglioso, tutto illuminato a festa, con quel tuo sorriso e… "annamo a magnà Baiò, l’amo sfonnati pure stavorta!

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