

E' terminato il contratto con la ditta di giardinieri (per mancanza di fondi) e i residenti dell'Alberone si sono subito uniti in Comitato
Lo scorso 14 maggio nel cuore del VII Municipio si è formato un comitato spontaneo di cittadini che si è posto come obiettivo la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione di Villa Lazzaroni all’Alberone tra via Appia Nuova e via Fiortifiocca (quasi a metà strada tra le fermate Metro Furio Camillo e Colli Albani.
Il Comitato si è già reso protagonista di importanti iniziative finalizzate al recupero di un’area lentamente abbandonata al degrado.
La vicenda ha inizio lo scorso aprile, quando i cittadini cominciano a notare qualcosa di strano: “Accompagnavamo i bambini a scuola, e da un giorno all’altro abbiamo iniziato a vedere cartacce che si accumulavano. Ci siamo subito attivati, abbiamo contattato il municipio e abbiamo presto scoperto che il contratto con la ditta di giardinieri non era stato rinnovato per mancanza di fondi” ci spiega Fabio Carnicchia, consigliere del Comitato, aggiungendo che “È così che è nato il Comitato: dall’esigenza di sopperire a questa mancanza di fondi. Ed è stata una bella soddisfazione e un ottimo input vedere così tante persone aderire con entusiasmo all’iniziativa. In pochissimo tempo ci siamo ritrovati ad essere circa 300 persone”.
Il Comitato si è dunque organizzato e ha più volte pulito la Villa, ha svuotato le fontane, divenute un covo di zanzare ed altri insetti, e si è adoperato per il recupero dell’area verde.
Come ci spiega ancora il Consigliere, l’assenza dei giardinieri è diventata nel tempo un problema non solo del decoro e della pulizia della Villa, ma una questione di sicurezza ed ordine pubblico, dal momento che i giardinieri fungevano, per certi versi, anche da guardiani. “Oltre, ad esempio, alla mancata potatura dei rami, che nel tempo può diventare pericolosa, o alla distruzione del manto erboso, c’è da dire che più volte si sono verificati casi di atti osceni, di voyeurismo e addirittura di riprese fatte col cellulare ai bambini della scuola posta all’interno della villa stessa. Insomma, una situazione di vero degrado che non riuscivamo più a tollerare”.
Ma ben presto l’entusiasmo e la voglia di fare dei circa trecento componenti del Comitato si sono imbattuti in ostacoli più concreti. “Ci siamo scontrati con problemi di carattere economico. Siamo un gruppo di volontari che nella vita fa altro e non riusciamo a pulire e a gestire la villa ogni giorno. Nonostante i nostri interventi e quelli assicurati dal Municipio, almeno due o tre giorni alla settimana l’area rimane inevitabilmente sporca” ci spiega il presidente del Comitato, Fulvio Coslovi. E proprio per sopperire a questo problema i vertici del Comitato si sono attivati nella ricerca di un dialogo con le istituzioni.
“Se questi fondi non ci sono possiamo occuparcene noi, ma un sostegno e un riconoscimento formale ci devono esser garantiti. Abbiamo più volte contattato le istituzioni. Prima il Municipio, poi addirittura il Comune, il Sindaco Marino e l’ufficio di gabinetto del Sindaco. E se in un primo momento il dialogo con le istituzioni è stato arduo o addirittura impossibile, ora la situazione sembra esser migliorata. Siamo riusciti ad informare Susi Fantino, presidente del VII Municipio, e a breve potremo parlarle di persona, sperando di avere un riscontro diretto ed ottenere un appoggio concreto”.
Il Comitato sembra inoltre non volersi fermare al piano della sufficiente vivibilità del territorio, ma è piuttosto intenzionato a valorizzarlo in ogni suo aspetto. “Siamo già attivi per l’organizzazione di corsi di primo soccorso tenuti dalla Croce Rossa, di incontri con la Guardia Forestale per sensibilizzare i bambini su tematiche ambientali e di altre iniziative che possano rendere questa villa un motivo di vanto per l’intero quartiere” ci spiega ancora il Presidente, sottolineando che “queste iniziative non sono collegate al nostro dialogo con le istituzioni. Sono due filoni che viaggiano su binari paralleli, e mentre cerchiamo un dialogo sereno coi vertici del Municipio, noi organizziamo attività che possano valorizzare un’area che merita di tornare ad essere un gioiello del nostro quartiere”.
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Grandissimi, continuate così!