Civitavecchia, palazzina in fiamme

Intervento Polizia e Vigili del Fuoco salvano diverse persone
Redazione - 8 Novembre 2013

La notte tra il 7 e l’8 novembre, intorno all’1,30, è stato segnalato un incendio di vaste proporzioni che aveva interessato un’intera palazzina in via Benedetto Medici a Civitavecchia.
All’arrivo degli agenti del Commissariato, diretto dal Dr. Giovanni Lucchesi l’intero stabile, composto da 8 appartamenti su 5 livelli, si presentava completamente avvolto da una fitta coltre di fumo che aveva saturato la quasi totalità degli ambienti, mentre i VV.FF., con un’autobotte ed un’autoscala, erano intenti a domare le fiamme che si erano sprigionate da un’abitazione del 4° piano.

I poliziotti hanno quindi fatto irruzione nella palazzina per soccorrere i numerosi inquilini che erano rimasti imprigionati nella proprie abitazioni e, affacciati ai balconi, chiedevano disperatamente aiuto.
Per evacuare l’intero stabile gli agenti hanno perlustrato i vari appartamenti e, giunti al terzo piano, hanno udito il pianto disperato di due bambini provenire da un’abitazione.

Una volta entrati all’interno, si sono trovati davanti ad una intera famiglia, madre padre e due bambini, immobilizzati dalla paura.
I poliziotti hanno avvolto i bimbi con alcune coperte, prendendoli in braccio per poi condurli in strada, con non poca difficoltà visto che la rampa delle scale si presentava con la pavimentazione particolarmente viscida per la presenza di acqua utilizzata per lo spegnimento del rogo.
Una volta usciti dalla palazzina, i quattro sono stati affidati ai sanitari del “118”, nel frattempo giunti sul posto.

Poiché mancavano all’appello altri inquilini, gli agenti, coadiuvati dal caposquadra dei VV.FF., si sono addentrati nuovamente nella palazzina, constatando che quattro donne erano rimaste imprigionate nei rispettivi appartamenti posti al 4° e 5° piano e si erano rifugiate atterrite sul balcone.
Una volta raggiunte le malcapitate sono state tratte in salvo e successivamente condotte al Pronto Soccorso dove sono state curate per intossicazione da fumo.

Le cause che hanno generato l’incendio, in attesa di controlli più accurati, secondo i tecnici dei Vigili del Fuoco, sarebbero da ricondursi ad un corto circuito scaturito dal cattivo funzionamento di un elettrodomestico installato in un appartamento del 4° piano.

Alle prime luci dell’alba, a seguito di verifica tecnica che ha escluso danni strutturali all’edificio, è stato consentito agli inquilini dei primi tre piani di fare rientro nelle rispettive abitazioni, mentre sia l’appartamento del 4° piano, dove si era sviluppato l’incendio, che l’intero 5° piano, sono stati al momento dichiarati inagibili.


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