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Civitavecchia, piano di sviluppo strategico: ecco i progetti per il rilancio

Trasformare il porto e le aree retroportuali in un hub di energia rinnovabile e logistica semplificata. In arrivo 100 milioni di euro contro la deindustrializzazione

Non solo una risposta all’emergenza energetica, ma una visione di lungo periodo per il futuro dell’intero comprensorio. È questo il messaggio lanciato dalla Regione Lazio con la presentazione, avvenuta in sala Aniene, del piano d’azione illustrato dal presidente Francesco Rocca.

Una strategia che guarda oltre l’attualità e punta a ridisegnare il ruolo di Civitavecchia e del suo hinterland nello scenario economico regionale e nazionale.

Al centro del piano c’è la Zona Logistica Semplificata (ZLS), considerata la leva principale per il rilancio del territorio. Grazie a questo strumento, le imprese potranno beneficiare di agevolazioni fiscali e di una forte semplificazione burocratica, elementi ritenuti decisivi per attrarre nuovi investimenti e contrastare la perdita di competitività industriale.

A delineare i pilastri della strategia è stata la commissaria Roberta Angelilli, che ha tracciato un primo bilancio delle iniziative già avviate.

Sono 29 le manifestazioni di interesse pervenute finora, per un totale di 48 progetti che spaziano dall’economia circolare all’ICT e che sono attualmente all’esame di Invitalia. Un segnale, secondo la Regione, della vitalità di un territorio pronto a riconvertirsi.

Sul fronte delle risorse, il Lazio potrà contare su 100 milioni di euro messi a disposizione da un Dpcm nazionale per contrastare i processi di deindustrializzazione.

A questi si affiancherà l’apertura di uno Spazio Attivo di Lazio Innova, dedicato in modo specifico alla transizione energetica e allo sviluppo della Blue Economy, settori chiave per un’area portuale come quella di Civitavecchia.

Il piano si fonda inoltre su una forte sinergia istituzionale. Tra i soggetti coinvolti figurano Enel, l’Autorità di Sistema Portuale e il Comune di Civitavecchia, al quale il presidente Rocca ha rivolto l’invito ad aderire al Consorzio Industriale Unico, ritenuto uno strumento fondamentale per coordinare gli interventi e rendere più efficiente l’azione pubblica.

L’agenda operativa è già definita. L’11 febbraio 2026, a Civitavecchia, è in programma il primo tavolo operativo con tutti gli stakeholder: imprese, sindacati e istituzioni locali saranno chiamati a confrontarsi per definire il cronoprogramma degli interventi.

«Puntiamo su un combinato di opportunità finanziarie e amministrative per attrarre investimenti strategici e trasformare Civitavecchia in un modello europeo di sostenibilità», ha dichiarato Angelilli.


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