Colli Aniene, la sicurezza è un miraggio

Il quartiere del IV municipio vive quasi anestetizzato l’escalation di un susseguirsi di eventi delinquenziali
di Federico Carabetta - 15 Luglio 2015

Colli Aniene vive quasi anestetizzata l’escalation di un susseguirsi di eventi che vanno ad aggiungersi alle attività delinquenziali se non criminali che affliggono il territorio. Il più recente è della notte del 6 luglio scorso, con l’incendio del pub ristorante di viale Battista Bardanzellu all’altezza del civico 27 accaduto esattamente dopo le 3.30, con le fiamme che hanno invaso il locale distruggendo oltre la serranda, parte dell’arredo. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco ha limitato i danni al locale ed impedito che le fiamme si estendessero agli appartamenti sovrastanti. L’origine? Chiaramente dolosa.

Chi ora transita davanti al locale, vede cinque giovani che guardano la loro piccola impresa e il loro posto di lavoro sfumato, e pensano che ci vorrà almeno un mese e tanti bei soldi per riavere funzionante il posto di lavoro, quello che fornisce loro di che vivere. In quanto a V. uno dei ragazzi colpiti, lo si sente invocare quello Stato che non c’è almeno a garantirgli una delle primarie, essenziali, condizioni quale quella della sicurezza, ma che anzi incombe con tutte le sue prescrizioni e con le sue pesanti tasse.

Parco Colli Aniene 2Colli Aniene è ormai in quello stato in cui mai dovrebbe ridursi il cittadino, quello cioè della rassegnata assuefazione. Quest’ultimo fatto corona tutta una serie di pericolosi episodi di cui ci limitiamo ad enumerare quelli analoghi ed ultimi in ordine di tempo. Questi avevano preso di mira esclusivamente le auto in sosta notturna. Non vogliamo risalire a prima della metà di maggio del corrente anno, quando vengono forati gli pneumatici a 5 automobili in sosta. Successivamente, il 24 maggio viene appiccato il fuoco a un’auto in viale Bardanzellu; la stessa sorte tocca il 26 maggio a ben due auto in via Balabanoff, il 4 giugno a un’altra in viale Bardanzellu e il 19 a un’altra in viale Franceschini. Ora però il tiro si è fatto più audace ed è toccato ad un negozio.

Da vari decenni i collianiensi, hanno continuato ad invocare l’istituzione sul territorio di un posto stabile delle Forze dell’ordine. Il risultato è stato però semplicemente deludente. Per ben due volte e per brevi periodi fu distaccato all’incrocio tra viale Togliatti e viale Franceschini, un Commissariato “mobile” della Polizia di Stato, in pratica un furgone con una coppia di agenti. Un’altra concessione, fu quella del “poliziotto di prossimità”, cioè di una coppia di carabinieri prima e della Polizia di Stato dopo, che giravano per le strade, mentre non fece neppure una effimera comparsa un singolo “vigile di quartiere”.

Nel mentre i cittadini hanno continuato a chiedere sicurezza, si sono susseguite ondate di episodi che hanno interessata tutta la molteplicità di misfatti possibili ai danni di residenti ed esercenti attività professionali e commerciali, non si sono salvati nemmeno le scuole ed il Centro anziani di via Meuccio Ruini.


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