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Colli Aniene. Ripetuti atti di vandalismo in questa settimana

Tre episodi, il più grave: il lancio di sassi da parte di alcune ragazze su auto e moto dal cavalcavia di fronte alla metro di Santa Maria del Soccorso

Ben tre episodi di vandalismo si sono succeduti questa settimana nel quartiere di Colli Aniene o al margine dello stesso.

Il primo è la comparsa di una stupida scritta di vernice sulla passerella lignea che da Colli Aniene porta al Casale della Cervelletta: un oltraggio gratuito alle bellezze del parco, una ostentazione ideologica inutile oltre che irritante e controproducente. La scritta è stata subito cancellata da alcuni volontari che si stanno battendo per il recupero del casale. Rimane la miseria dell’atto.

Il secondo episodio è avvenuto nel parco di via Ruini dove l’Associazione l’Anfiteatro aveva illuminato il natale di Colli Aniene piantando un abete e decorandolo con fiocchi, nastri e lampadine. Evidentemente fare qualcosa per la comunità da fastidio a qualcuno e il disadattato di turno si è accanito contro questo simbolo distruggendone i decori. Una signora testimone dell’atto ha redarguito l’individuo, non nuovo a queste bravate, e ha prontamente chiamato la polizia fornendo la descrizione della persona.

Il terzo gesto, ancora più grave dei precedenti e ripetuto almeno due volte, è stato il lancio di sassi da parte di alcune ragazze su auto e moto dal cavalcavia di fronte alla metro di Santa Maria del Soccorso. Una testimone che ha assistito al fatto ha provato a redarguirle e a farle ragionare ma la loro risposta è stata “faccio il c***o che mi pare”. Il che la racconta lunga sul livello culturale e sul senso civico di queste persone e sul fallimento di famiglie, società e scuole che non riescono a dare un’educazione a questi ragazzi. Continuare a fornire alibi sul disagio giovanile o a giustificare qualsiasi azione compiuta dai propri figli non è più l’atteggiamento giusto.

Se sommiamo questi episodi agli appuntamenti dei ragazzi al Pincio per darsele di sana ragione o quanto è avvenuto la scorsa estate in alcuni paesi laziali dove durante le notti non mancava mai la rissa senza motivo ma solo per il gusto di menare le mani, il quadro che ne esce fuori non è certo positivo. Continuando di questo passo non passerà molto tempo prima che anche da noi potrebbero arrivare le bande giovanili che tanti danni stanno facendo negli Stati Uniti. È il “branco” che fornisce forza per le bravate, per dare sfogo alla violenza e al puro gusto di “distruggere”.

Per di più questi disadattati sono aiutati anche dalla legge che ha depenalizzato in gran parte il reato di vandalismo. La derubricazione del reato ex art. 635 del codice penale è avvenuta a inizio 2016 e ha riformato radicalmente la concezione dell’illecito: da allora il cosiddetto “danneggiamento semplice” non è più reato penale tranne che per alcuni casi eccezionali. Perché questa depenalizzazione sia stata fatta è uno dei tanti misteri del nostro parlamento ma questa modifica di legge rende certamente più arroganti gli autori di questi eclatanti gesti.

Antonio Barcella


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