

Piano straordinario del Parco archeologico fino al 15 settembre
L’emergenza climatica impone una rivoluzione nei servizi di accoglienza anche nel cuore monumentale dell’Antica Roma.
Con temperature estive sempre più estreme e picchi di affluenza che nel 2025 hanno fatto registrare il record storico di oltre 15 milioni di visitatori, il Parco archeologico del Colosseo ha varato un massiccio piano straordinario di mitigazione termica e assistenza sanitaria.
L’obiettivo è blindare la sicurezza di turisti e lavoratori all’interno dei 40 ettari del sito, riducendo a zero i tempi di intervento per colpi di calore e malori dovuti all’esposizione prolungata al sole.
La novità principale del piano è l’attivazione di una vera e propria rete di soccorso medico sul campo, operativa tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 18:00.
Medici e infermieri saranno dislocati stabilmente in tre punti nevralgici, scelti lungo le rotte più battute e prive di zone d’ombra naturali:
Area Colosseo / Domus Aurea: Copertura del monumento principale e degli scavi attigui;
Ingresso Foro Romano (Largo della Salara Vecchia): Presidio della principale porta d’accesso alla valle del Foro;
Area del Palatino: Assistenza garantita sui sentieri alti delle dimore imperiali.
Per abbattere la temperatura percepita nelle aree dove si registrano le code più lunghe, il Parco ha investito in una rete capillare di sistemi di raffrescamento a velo d’acqua.
Nei giorni di massima allerta climatica dichiarata dal Ministero della Salute, la macchina della sicurezza attiverà una procedura d’emergenza in sinergia con la Protezione Civile di Roma Capitale, la Soprintendenza Speciale e le direzioni del Pantheon e di Castel Sant’Angelo.
Il corridoio dell’ombra: Nel perimetro esterno compreso tra l’Arco di Costantino e piazza del Colosseo verranno allestiti gazebo di assistenza immediata.
Gli operatori della Protezione Civile presidieranno l’area per distribuire bottiglie d’acqua, indirizzare le persone verso zone d’ombra artificiali e prestare il primo soccorso a chiunque mostri i sintomi di un principio di disidratazione.
«La tutela della salute dei visitatori e del nostro personale sul campo rappresenta una priorità assoluta, specialmente di fronte a estati caratterizzate da anomalie termiche così severe», commenta il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici. «Grazie a questo pacchetto di interventi strutturali e assistenziali, riusciamo a potenziare i livelli di accoglienza, assicurando una fruizione del nostro patrimonio che sia sicura, sostenibile e dignitosa anche nelle giornate più calde dell’anno».
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