

Ad un anno esatto dalla sua scomparsa, il ricordo dell'anima religiosa del quartiere
Nel primo pomeriggio del 25 luglio 2013, Suor Lidia Abbate delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, cedeva al male subdolo che da mesi la insidiava . Le consorelle del Centro di viale Bardanzellu, ad un anno esatto dalla sua scomparsa, hanno voluto ricordarla con una messa di suffragio in quella stessa raccolta cappella che l’ha vista in preghiera per tanti anni.
Il sacro rito è stato particolarmente solenne come grande è stata la partecipazione di quanti ricordano la scomparsa per il suo altruismo, per la sua attività in favore di tutto il quartiere e la serenità che in tutto la sua multiforme e generosa operosità sapeva trasmettere. La messa è stata ancora più significativa, perché due dei quattro concelebranti erano fortemente legati a Suor Lidia, al Centro Sacro Cuore, alla parrocchie del territorio ed in definitiva alla storia del quartiere di Colli Aniene.
C’erano infatti il più anziano e il più giovane dei sacerdoti del territorio: l’anziano don Matteo Rus il primo parroco di S. Igino Papa, l’unico ormai dei parroci che vissero esperienze pregnanti con Suor Lidia fin dagli inizi, e Don Paolo Fiorelli, giovane vice parroco di Santa Bernadette, il primo ed ancora unico sacerdote nato a Colli Aniene, qui germogliato nella parrocchia di Santa Bernadette e molto legato anche al Centro Sacro Cuore. Nell’omelia, don Paolo ha ricordato la splendida figura di Suor Lidia.
Noi torniamo a ricordare suor Lidia, a capo – nei primi anni ’80 – del gruppetto di consorelle che per disposizione del Cardinale Ugo Poletti lascia la Casa di Monti Parioli per provvedere di più ampie necessità pastorali la periferia orientale della Città, in particolare Colli Aniene, dove case e nuovi abitanti moltiplicavano. La vediamo aggirarsi per la scelta del luogo dove far costruire il Centro, poi mentre dirige con grande passione e dedizione i lavori ed infine alla fondazione e l’inaugurazione del Centro nel 2008 alla presenza dello stesso alto prelato che ne aveva disposto il sorgere.
La ricordiamo, sempre perspicace e lungimirante, scegliere le attività del Centro prediligendo quelle sportive rivolte a chi più ne aveva necessità: i giovani, accogliervi anche i meno giovani incoraggiando le iniziative a sfondo sociale e partecipare a tutte gli eventi del neonato Colli Aniene. Non dimentichiamo di Suor Lidia Abbate che oltre a lasciare una sua impronta indelebile nel Centro Sacro Cuore di Gesù in viale Bardanzellu, ci ha tramandato la testimonianza dei primi vagiti del quartiere con un volumetto da lei scritto intitolato “E Gesù si fermò al Tiburtino”.
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buon giorno vuolevo vienire io in parrocchia che ci sono l’altri ragazzi