Categorie: Lavori Pubblici
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Comune, addio agli appalti al massimo ribasso

Le nuove regole nel protocollo d’intesa siglato da Comune, imprese e sindacati

Qualità e sicurezza. Questo il solido binomio su cui sembra fondarsi (finalmente) il protocollo d’intesa in materia d’appalti siglato il 28 settembre scorso in Campidoglio dal sindaco Veltroni e dalle rappresentanze di imprese e sindacati. Le nuove regole riguardanti gli appalti e gli affidamenti di lavori pubblici o le forniture di beni e servizi impegneranno il Comune di Roma a scegliere l’offerta economicamente più vantaggiosa, preoccupandosi in primo luogo di garantire la tutela dell’occupazione e della sicurezza sul posto di lavoro.

Ciò significa che i criteri che d’ora in avanti guideranno gli uffici dell’Amministrazione capitolina nell’espletamento delle gare saranno legati non solo all’efficienza e alla qualità progettuale, ma anche alla rapidità e alla certezza dei tempi.

“Premieremo le imprese – ha detto Veltroni – che garantiscono un’occupazione stabile dei dipendenti, il rispetto della sicurezza nei cantieri e il possesso di certificazioni di qualità. Questo è il primo esperimento in Italia e noi speriamo diventi il prototipo per altre città”.

All’Osservatorio comunale sull’occupazione e le condizioni di lavoro (che in tal modo rafforzerà i suoi compiti) spetterà la rilevazione e la registrazione dei dati relativi agli affidamenti ed alle assegnazioni delle gare. Gli stessi dati saranno a disposizione dei soggetti firmatari del protocollo per garantire la correttezza e la regolarità dell’assegnazione e dell’esecuzione degli appalti.

Soddisfazione per l’intesa in campo imprenditoriale e sindacale. Attilio Tranquilli, consigliere incaricato per l’area economica dell’Unione Industriali e delle imprese di Roma, ne individua gli aspetti più qualificanti “nella maggiore trasparenza delle due fasi: prima dell’accordo attraverso la pubblicazione sistematica di tutte le gare del Comune; dopo, mediante la costituzione di una banca dati comprensiva di tutte le aggiudicazioni”.

Da parte sua la Cgil Roma e Lazio, in un comunicato della segreteria, mette in risalto come “l’uso della domanda pubblica del Comune, tra i maggiori committenti del paese, rappresenta un potente fattore di cambiamento ai fini dell’innalzamento della qualità dell’intero sistema produttivo”.

Una commissione tecnica, incaricata di studiare l’insieme delle garanzie (progettuali, contrattuali, operative) che le imprese avranno l’obbligo di indicare nell’offerta di partecipazione, dovrà definire, entro tre mesi dalla firma del protocollo, le modalità di valutazione dei nuovi criteri da inserire nei singoli bandi.

“Con l’accordo sull’assegnazione degli appalti – ha aggiunto il Sindaco – oggi realizziamo un altro punto del nostro programma elettorale”.

Che sia davvero finita l’era delle offerte al massimo ribasso?

Critiche al protocollo Acer-Veltroni

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