

I cardinali si muoveranno a piedi, percorrendo via delle Fondamenta, oppure con i pulmini ufficiali del Vaticano
Il Conclave 2025 non si fa solo di affreschi, porpore e voti segreti: si fa anche di transenne, silenzi operativi e viabilità rivoluzionata.
A orchestrare tutto, con precisione quasi militare, è suor Raffaella Petrini, segretario generale del Governatorato vaticano, che ha diffuso una nota dettagliata con le nuove disposizioni logistiche per l’intera durata del Conclave.
L’ara di Piazza Santa Marta, il crocevia antistante la residenza dei cardinali elettori, è completamente blindata: stop a veicoli e pedoni, senza eccezioni. È lo spazio più vicino alla Sistina, e in questi giorni diventa il cuore silenzioso del mondo. Ogni movimento viene ridotto all’essenziale.
Suor Raffaella non lascia nulla al caso: Largo Braschi si trasforma in un senso unico alternato, mentre gli ingressi del Perugino e del Petriano verranno chiusi ogni volta che i cardinali si sposteranno.
“Per garantire la riservatezza e la sicurezza dei porporati – si legge nella nota – il traffico veicolare sarà temporaneamente interdetto durante i loro movimenti”. I cardinali si muoveranno a piedi, percorrendo via delle Fondamenta, oppure con i pulmini ufficiali del Vaticano.

Alle 18 di martedì 6 maggio è scattata un’altra misura simbolica quanto concreta: il cortile di San Damaso è stato chiuso e sigillato. Un gesto antico che segna l’inizio dell’isolamento.
Chi lavora nella Segreteria di Stato o negli uffici del Palazzo Apostolico può accedervi solo passando dall’ascensore del Cortile del Belvedere, salendo fino alla Seconda Loggia e riscendendo poi, a piedi, alla Prima. Un tragitto che sembra una metafora: per entrare nella Chiesa che elegge, occorre salire e poi umilmente ridiscendere.
Non mancano i percorsi alternativi per i dipendenti laici e religiosi: chi deve raggiungere la Prefettura della Casa Pontificia o l’APSA (l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) entrerà da Sant’Anna, proseguirà per il Cortile dell’Olmo, Largo San Martino e infine scalerà la Scala Pio IX.
Gli impiegati della Floreria Vaticana accederanno invece dal pittoresco Cortile dei Pappagalli. Per l’Associazione SS. Pietro e Paolo è stato predisposto un accesso interno attraverso una scala poco nota, che si affaccia sul Cortile del Triangolo.
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