

Per l'occasione si svolgeranno visite guidate straordinarie per far conoscere uno dei monumenti più famosi di Roma
Grazie alla passione per i beni culturali italiani, si riesce finalmente a restaurare i monumenti più importanti della città di Roma (o forse quelli più conosciuti): è il caso della Piramide Cestia che dopo 327 giorni dall’inizio lavoro viene restituita ai romani nella sua sfavillante magnificenza.
A finanziare il restauro da 2 milioni di euro è stato il mecenate giapponese Yuzo Yagi.
Durante l’inaugurazione, avvenuta il 20 aprile 2015, erano presenti, insieme allo stesso Yagi, il sindaco di Roma Ignazio Marino, l’assessore capitolino alla Cultura e al Turismo Giovanna Marinelli, i sottosegretari ai Beni culturali, Francesca Barracciu e agli Esteri, Benedetto Della Vedova e l’ambasciatore del Giappone Kazuyoshi Umemoto.
“È un giorno di felicità e festa per Roma – ha detto Marino – e ringrazio Yuzo Yagi per la sua generosità e la sua filantropia”. Yagi, ha sottolineato, “ha voluto legare il suo nome al restauro di un monumento dell’umanità. C’è un’assonanza tra la sua generosità e il suo percorso di vita legato all’Italia e al mondo della moda”.
E’ emozionante osservare il bianco della Piramide che si staglia contro il cielo azzurro della Capitale. E’ come immergersi in un viaggio nel tempo; cosi doveva presentarsi agli antichi romani, quando il console Caio Cestio la fece erigere, seguendo le mode del tempo, nel I a.C.
In questi giorni inoltre sono previste delle visite guidate straordinarie: dal 21 al 24 e il 26 aprile, alle 10, alle 11 e alle 12. Come di consueto, la Piramide è visitabile il 2° e 4° sabato del mese per visite individuali (ore 11) e per i gruppi (ore 10 e 12), con prenotazione obbligatoria.
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