

Le buste contenenti la prova non avrebbero rispettato il principio di anonimato

Il maxi-concorso al Comune di Roma, che prevede 1995 assunzioni per varie figure professionali, potrebbe essere annullato a causa di presunte irregolarità. A renderlo noto è lo stesso Sindaco di Roma Ignazio Marino. Al centro della polemica le buste trasparenti dei concorsi, prodotte dalla Praxi e contenenti la prova scritta. Secondo Marino la trasparenza delle buste poteva portare a riconoscere il nominativo di chi aveva svolto la prova e a non rispettare, dunque, il principio di anonimato.
Immediate le reazioni di chi aveva superato la prima parte della prova. Il Sindaco fa sapere che una decisione dovrebbe arrivare nella giornata di lunedì in cui si cercherà di accertare se ci sono state o no irregolarità. E a chi lo accusa di non tutelare chi ha già superato parte delle prove il Sindaco risponde:
“Il rovesciamento delle parti è un gioco che non mi appassiona. Sui problemi che riguardano i concorsi indetti prima del nostro arrivo, leggo di una corsa a tutelare i concorrenti che hanno superato la prova scritta. E agli altri chi ci pensa? A chi è rimasto eventualmente fuori perché non conosceva santi in paradiso cosa diciamo? A chi pretende di fare una gara alla pari e si ritrova in mezzo a un concorso con il trucco cosa raccontiamo? Che andrà meglio la prossima volta? Per ora la giunta non ha preso alcuna decisione riguardo ai concorsi. Aspettiamo una relazione che dovrebbe essere pronta lunedì. Ma una cosa è certa: se le irregolarità riscontrate a campione dovessero riguardare più casi, gireremmo tutte le carte alla magistratura, a tutela di tutti i concorrenti e non solo di quelli che chiedono protezioni a una categoria o a un’altra.
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