Consegnata all’Associazione Genitori Soggetti Autistici la villa confiscata al clan Casamonica

Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio legalità e sicurezza: "È una vittoria dello Stato. Dobbiamo ricordare che se siamo uniti siamo più forti della malavita".
di Gabriele Cruciata - 6 Settembre 2017

La villa sequestrata al clan Casamonica è stata consegnata oggi, martedì 5 settembre 2017, all’Associazione Genitori Soggetti Autistici. La villa, sita in via Roccabernarda in zona Romanina, è stata aperta per l’occasione al pubblico.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il presidente di Libera Don Luigi Ciotti e il Prefetto Mario Sodano, oltre ai rappresentanti dell’associazione beneficiaria. Presenti anche numerosi consiglieri capitolini e regionali e rappresentanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Numerose forze dell’ordine hanno garantito la sicurezza.

L’esterno della villa

“È una vittoria dello Stato – ha spiegato Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio legalità e sicurezza – E sono onorato della presenza di così tanti uomini di Stato come il Prefetto Sodano. Dobbiamo ricordare che se siamo uniti siamo più forti della malavita”.

Stefania Stellino, presidente dell’Associazione beneficiaria, ha detto: “Siamo stati catapultati dal sogno alla realtà. Siamo contenti e orgogliosi, sia per il lavoro fatto sia per quello che ora potremo fare. Aiuteremo i genitori di ragazzi affetti da autismo, faremo comunità, affiancandoci e mai sostituendoci alla sanità.

Punteremo sull’integrazione sociale dei nostri ragazzi, anche attraverso giochi e laboratori. Sul lungo termine realizzeremo un “centro diurno” in cui I nostri ragazzi potranno fare attività nel quartiere. È importante per noi e per i nostri ragazzi. Chiediamo una possibilità, e chiediamo allo Stato e alle forze dell’ordine di non lasciarci da soli”.

E’ intervenuto anche il Prefetto Sodano: “È una giornata bella, come tante ce ne sono in Italia visto che questo è il 651esimo bene confiscato e riassegnato. Va ricordato a chi denigra le istituzioni.”

Una delle stanze interne

Parole importanti anche da Don Ciotti: “Io credo che questo processo di riappropriazione, in cui Libera ha avuto un ruolo così cruciale, non si possa arrestare. È per questo che va approvato il prima possibile il codice antimafia, nonostante le zone d’ombra che comunque rimangono. È importante capire che ciò che viene rubato al comune deve ritornare al comune, e che noi cittadini non siamo solo fruitori, ma anche responsabili di questi beni. È importante capire che solo così è possibile vincere sul crimine organizzato”.

Secondo Nicola Zingaretti: “Oggi un luogo chiuso, di pertinenza del crimine, è diventato un luogo aperto alla comunità, al territorio e ai cittadini. È una bella giornata. Qui oggi facciamo quel che già abbiamo fatto a Ostia con la palestra. Deve essere chiaro che in questa città non può esistere neanche un metro quadrato che viene negato alla cittadinanza per gli interessi criminali. Oggi abbiamo vinto, non sarete soli”.

Al termine della cerimonia i rappresentanti della Regione hanno consegnato le chiavi della villa a Stefania Stellino, presidente della Associazione beneficiaria.


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