Continuano gli scontri a Tor Sapienza. Intanto il Campidoglio pensa al “boulevard” urbano

Domenica 18 gennaio tensione tra residenti e rifugiati durante una manifestazione pacifica organizzata da alcune associazioni
Redazione - 19 Gennaio 2015

Ancora tensione a Tor Sapienza. Continua lo scontro tra i residenti di viale Morandi e gli ospiti del centro d’accoglienza, questa volta a far insorgere i cittadini è stata una lite tra due rifugiati, avvenuta lo scorso 16 gennaio, all’interno dello stabile che ha richiesto anche l’intervento del 118 per via del ferimento di uno dei due.

“L’ennesima dimostrazione di una pessima gestione degli immigrati da parte di Comune, Prefettura e Ministero dell’Interno – affermano dal Comitato di quartiere Morandi-Cremona – Da almeno un anno a questa parte i residenti hanno più volte segnalato simili fatti di sangue accaduti nella struttura d’accoglienza”.

Tor Sapienza edificio immigratiProprio dopo quest’ultimo episodio, i residenti hanno deciso di manifestare il loro disagio nel corso della festa organizzata, domenica 18 gennaio, da alcune associazioni di volontari che hanno coinvolto gli ospiti del centro celebrando insieme la piantumazione di un ulivo in segno di pace. Ma la pace è durata poco, perché una trentina di persone si sono scagliate contro i presenti costringendo le forze dell’ordine ad intervenire e riaccompagnare i rifugiati nel centro.

Tutto questo avviene alla vigilia del nuovo incontro con il sindaco Marino, a cui prenderanno parte anche rappresentanti di Prefettura,Ministero dell’Interno e Ater, in cui verranno messi a punto – di nuovo – i problemi della zona e presentato al Cdq il progetto di riqualificazione.

Si parla della realizzazione di un “boulevard urbano”, come spiega l’assessore Giovanni Caudo: “A Tor Sapienza c’è uno stradone largo 60 metri e lungo circa un chilometro e mezzo, viale Giorgio De Chirico, che faceva parte di un progetto di tangenziale che non è mai stato realizzato. Se si portasse a 35 metri di larghezza la strada si recupererebbero tre ettari da utilizzare per dare un nuovo carattere a tutta la zona: una via con marciapiedi, dove passeggiare, e con servizi”.

Intanto il neo assessore alle Politiche Sociali, Francesca Danese assicura che sta lavorando per far sì che avvenga il trasferimento dei rifugiati ed il centro si trasformi in un luogo destinato a mamme e bambini in difficoltà, come promesso dalle prime ore della protesta ai residenti.

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  1. Solo a Roma, città strangolata dal traffico, si può sentire una boutade tipo “restringiamo una strada”. Oggi, Via De Chirico ha bisogno di essere correttamente ricucita con Via Tor Tre Teste, mettendo in sicurezza l’incrocio su via prenestina, il peggiore di Roma, forse. La parte centrale potrebbe essere (analogamente a quanto DOVREBBE essere fatto sulla Togliatti) dotata di preferenziale (possibilmente con tram) E di ciclopedonale. Che potrebbero arrivare anche fino alla metro di Tobagi, (per la ciclabile, recuperando due metri di lato su tutta via Tor Tre Teste, con anche una biforcazione fino al parco palatucci e su Via Tobagi (al posto dei cartelloni pubblicitari abusivi sulla destra in direzione Casilina. E invece non c’è nemmeno un marciapiede.

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