“Conto alla rovescia al Tiburtino” per un capodanno alla portata di tutti

Dalle 15.30 alle 20.30 al parco del Circolo Concetto Marchesi
La Redazione - 30 Dicembre 2013

Il 31 dicembre nel cuore del Tiburtino Terzo all’interno del Parco del Circolo Concetto Marchesi, in via del Frantoio 9, partirà l’iniziativa “Conto alla rovescia al Tiburtino”. Un pomeriggio all’insegna dell’arte con teatro, musica e tanta partecipazione. L’evento, che porterà anche in periferia spettacoli artistici di livello, fa parte dell’iniziativa voluta dal Comune di Roma “Quest’anno le feste girano tra la gente”.

A partire dalle 15,30 lo spettacolo teatrale “Rubbish Rabbit” di “Tony Cliffon Circus” per grandi e piccini aprirà la giornata. Un frenetico gioco in cui parole e azioni si rincorrono in una corsa a perdifiato, per lo spettatore un susseguirsi implacabile di risate e tensione. Il desiderio di ogni clown è ritrovare il bambino che è all’interno di ognuno di noi e dargli tutto lo spazio possibile…. e con Rubbish Rabbit Tony Clifton Circus ci riesce in pieno. A seguire la musica della tradizione romana con la “Schola Romana”.

Infine “Ancora per la prima volta Roma” di e con Giulia Anania con la sua voce intensa ci porterà alla chiusura della festa prevista per le ore 20,30. Canzoni di ieri (con un occhi di riguardo sempre all’amata Garbriella) e reading di poeti urbani dei nostri tempi, per raccontare la Roma di ieri e di oggi. L’evento è gratuito e aperto alla partecipazione di tutti i cittadini del IV Municipio (ex V) e della capitale che saranno i protagonisti di questo pomeriggio di festa collettiva. La manifestazione si rivolge a tutte le persone e in maniera particolare a tutte quelle che solitamente, dati gli alti costi, non possono accedere alla cultura.

La cultura insieme all’arte avranno la funzione di tessere sullo strappo che si è venuto a creare tra gli individui. Un divario che è possibile risaldare con interventi mirati in cui le persone si possano vedere rappresentare e in cui possano sperimentare l’aggregazione. La festa è solo una tappa per il quartiere della periferia Est che vuole ritrovare la sua storia, vivere un presente difficile e riappropriarsi attraverso l’autorganizzazione di un futuro fatto di condivisione e solidarietà. A ripartire dal 2014.


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