

Il 15 novembre a Montecitorio più di duemila persone da tutta Italia. Solidarietà da Comune e Provincia
“Vergogna!Vergogna!” Il 15 novembre queste parole sono state urlate da più di duemila persone riunite davanti Palazzo Chigi; duemila persone molte delle quali in carrozzella, salite fino a Montecitorio provenienti da ogni parte d’Italia nonostante precarie condizioni di salute e di mobilità.
Hanno gridato la vergogna che dovrebbe ricoprire chi ha pensato la finanziaria 2006, annus horribilis per tutte le persone disabili: tagli ai servizi sociali, agli enti locali, dimezzamento del fondo sociale a fronte – denunciano in coro – di tante piccole regalìe che hanno un amaro retrogusto elettorale.
Le persone con disabilità sono scese in piazza insieme a decine di associazioni che si occupano di disabilità per la manifestazione promossa dalla F.I.S.H., Federazione Italiana Superamento Handicap, con un appello alla mobilitazione a cui hanno aderito anche istituzioni, oltre che a Provincia e Comune di Roma attraverso i rispettivi Uffici dedicati alle politiche per l’Handicap.
Durante la manifestazione, che ben presto si è trasformata in un sit-in con interventi dei principali esponenti del Pianeta Handicap, organizzati e non, si è ribadito il diritto di affrontare la vita con garanzie e non finanziamenti a singhiozzo, per altro in un alone di storiche incertezze e ritardi ingiustificabili – negli emolumenti quanto nei provvedimenti normativi –.
Alla manifestazione, oltre al Consigliere comunale Ileana Argentin e a quello provinciale Tiziana Biolghini, accomunate dalle rispettive deleghe alle politiche dell’handicap, hanno preso parte e solidarizzato pubblicamente con l’iniziativa l’assessore alle politiche sociale della Regione Lazio, Alessandra Mandarelli, le deputate Rosy Bindi e Livia Turco nonché il parlamentare Adriano Russo Spena.
Tutti uniti nel chiedere al Governo il ripristino, e perché no, l’implementazione, di tutele normative per chi, dopo tutto, rivendica pari opportunità di indipendenza e di autonomia.
Proprio come da carta costituzionale…
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