Controspazio. La terra negata all’identità

Gli scatti del fotografo aquilano Antonio Di Cecco in mostra al complesso di San Michele a Ripa

“Controspazio. La terra negata all’identità” è il titolo che Antonio Di Cecco ha scelto per la sua mostra, ad ingresso libero, ospite fino al 21 ottobre nelle sale dell’ICCD, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione nel Complesso di San Michele a Ripa in via di San Michele 18. L’esposizione, che si colloca all’interno della X edizione di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, rappresenta la logica conseguenza del lavoro intrapreso dall’autore nel 2009 quando diede vita a “L’Aquila. Città temporanea”.
Il progetto di fotografia partecipata dell’artista nasceva da una ricerca tecnica e umana sul territorio aquilano del post sisma, dalle molteplici sensazioni scaturite dall’osservazione di quella che ancora oggi è la zona rossa del capoluogo abruzzese. Il progetto del Di Cecco confluì naturalmente in un allestimento fotografico che venne accolto nel circuito di Fotografia – Festival Internazionale di Roma (settembre-ottobre 2010) e che prese il nome di “Junkspace. Uno sguardo sul territorio aquilano”. Ma la ricerca dell’autore non si è esaurita nella rappresentazione del centro storico della città e ha iniziato ad ampliarsi generando un interesse che lo ha portato a spingersi fino ai centri minori del territorio, quelli forse dimenticati, quei centri che a tutt’oggi raccontano una storia ancora più drammatica. La storia di uno stato d’emergenza che da oltre due anni non riguarda più solo la sfera privata nè tantomeno la singola abitazione da ricostruire. La storia di questi centri che violentemente vivono negli scatti di Atonio Di Cecco è la storia di scelte politiche e gestione pratica del territorio che rischiano di condurre alla cancellazione di intere comunità secondarie.
“La terra negata all’identità” racchiude efficacemente il senso della ricerca dell’autore attraverso desolazioni abbandonate a se stesse.
Nel lavoro del fotografo aquilano è evidente l’attaccamento a questi luoghi della memoria che rischiano di diventare luoghi dell’oblio, è chiara la volontà di far uscire il desiderio di riappropriazione di spazi che sono stati così violentemente sottratti dal dramma alla collettività.
La mostra, stampata da Davide Di Gianni e curata da Leonardo Palmieri è stilisticamente divisa in sei sezioni, ciascuna delle quali composta da 4 immagini, che narrano in maniera fluida e compenetrante la storia di una ricerca costante del futuro a partire da un passato di disgregazione unitaria.
Parallelamente all’esposizione degli scatti in rigoroso bianco e nero, in una nicchia della sala è stata allestita una postazione video dove viene trasmesso a ciclo continuo il filmato, girato nei mesi immediatamente successivi al sisma, che mostra il lento attraversamento della città all’interno della zona rossa del centro storico e che rappresenta il cuore della ricerca e del lavoro dell’autore.

ICCD Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
Complesso di San Michele a Ripa in Via di San Michele, 18 – 00153 Roma
Date: 28.09.2011 – 21.10.2011
dal lunedì al venerdì dalle 10,00 alle 18,00
www.contrastiurbani.it

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