Corviale, da periferia dimenticata a distretto metropolitano della cultura

Presentata alla stampa la delibera d’iniziativa consiliare
di Alvaro Colombi - 29 Aprile 2009

La conferenza stampa indetta ieri 28 aprile, alle ore 15, da alcuni consiglieri capitolini d’opposizione presso la sede dei “gruppi” di via delle Vergini, inizia a sala gremita con una buona mezzora di ritardo. Per primo arriva il capo gruppo del Pd Marroni, poi, nell’ordine i consiglieri De Luca, Mei, Pelonzi e Nanni (tutti del Pd) e Quadrana (lista civica per Rutelli).
Oggetto della conferenza stampa la presentazione della delibera d’iniziativa consiliare per la promozione di Corviale come “distretto metropolitano dell’arte, della cultura e dello sport”, allo scopo di combattere il degrado e valorizzare i numerosi spazi esistenti nel quartiere. Circa questi ultimi, infatti, il quartiere presenta una rara dotazione di strutture edilizie già utilizzate o facilmente utilizzabili per attività artistiche, culturali e dello spettacolo.
Ne sono testimonianza il centro polivalente comunale “Nicoletta Campanella” che ospita la biblioteca di Corviale; il centro d’arte contemporanea “il Mitreo”, con i suoi 900 metri quadrati di spazi espositivi; la sala del Consiglio del XV municipio, attrezzata con spalti gradinati semicircolari, in grado di ospitare 250 persone; il piccolo anfiteatro all’aperto di 300 posti, di proprietà Ater; il centro attrezzato per prove musicali situato nel plesso di via delle Vigne. Senza contare i numerosi impianti sportivi (un campo di rugby, una piscina comunale, due palestre per atletica e basket più altri impianti privati) e le altre strutture socio-ricreative.

Che tale patrimonio potesse costituire un eccellente potenziale di risorse per il recupero urbano e sociale, se n’era accorto anche Alemanno che, proprio qui, aveva aperto la sua campagna elettorale. Lo sottolineano nei loro interventi sia Maroni che Mei i quali aggiungono come pure Fini aveva dichiarato che “qui a Corviale noi non stiamo girando uno spot, il nostro è un impegno politico quotidiano”.

I consiglieri del Pd lamentano che a tali dichiarazioni, a un anno di distanza, non siano seguiti i fatti.
Perché nell’ultimo bilancio di previsione gli 831 mila euro destinati alla realizzazione del teatro cavea sono stati dirottati altrove?
E’ legittimo pensare che il definanziamento dell’opera, a bando pubblico già espletato, possa preludere ad un ridimensionamento o, peggio, alla sospensione del progetto di recupero avviato negli anni precedenti dalla giunta Veltroni?

Il consigliere Pelonzi, illustrando i contenuti della delibera, si sofferma su un passaggio saliente: quello riguardante la necessità di “mettere a sistema tutte le potenzialità dell’ambito territoriale di Corviale per proiettare il quartiere verso una definitiva valorizzazione della qualità dell’abitare e dell’identità locale ed anche per generare opportunità occupazionali e di sviluppo economico nella periferia”. In altre parole il Distretto/Polo deve porsi l’obiettivo, da un lato, di rendere più efficiente il processo di produzione di attività artistiche e sportive; dall’altro, di ottimizzare, a scala locale i suoi impatti economici, occupazionali e sociali, consolidando l’identità urbana dei luoghi.

Non si sa ancora se la delibera, con allegata mappatura, approntata grazie al contributo delle associazioni di quartiere, passerà prima per l’apposita commissione o andrà direttamente in aula. In ogni caso, ad atto approvato, il riscontro sulle reali possibilità di una realizzazione “globale” degli interventi sarà dato, in ultima analisi, dalla consistenza del piano finanziario complessivo. Come è noto, una delibera consiliare non può prevedere impegni di spesa. Tale compito spetta alla giunta Alemanno.


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