

Tra le opere “di contorno” c’è anche un’idea affascinante: la nascita di una Casa della Biodiversità, un centro didattico ricavato dal recupero di un antico manufatto agricolo
C’era una volta il “serpentone”, simbolo del cemento, delle periferie difficili e delle promesse mancate. Ma ora, tra i suoi palazzi e la natura che resiste, si apre una nuova storia: quella di due parchi pubblici, nati grazie ai fondi del Piano Urbano Integrato e al finanziamento del PNRR, che trasformeranno Corviale in uno snodo verde strategico per tutta Roma Ovest.
I numeri parlano chiaro: quasi 20 ettari di nuove aree verdi, divise tra il “parco ovest” che si affaccia sulla Valle dei Casali e il “parco est” tra via di Poggio Verde e via degli Alagno.
Ma dietro i numeri c’è un’idea potente: ricucire, attraverso il verde, il tessuto ecologico urbano. Unire quello che finora è rimasto spezzato, separato da strade e costruzioni.
Un sogno a lungo inseguito: un corridoio ecologico continuo, che dalle pendici del Gianicolo e da villa Pamphilj porti fin dentro le riserve naturali della Valle dei Casali e della Tenuta dei Massimi, proseguendo fino al suggestivo Castello della Magliana. Un percorso inedito, mai praticabile prima, che attraversa i confini di quartieri diversi ma uniti dalla stessa bellezza silenziosa.

Tra aironi, volpi, istrici e querce secolari, la natura qui non è un miraggio, ma una presenza viva e resistente, che ora trova spazio per espandersi, proteggersi e mostrarsi ai cittadini.
Non a caso, il Municipio XI ha deciso di creare una commissione speciale per valorizzare questo nuovo patrimonio: un gesto politico ma anche culturale, per scongiurare il rischio che degrado e rifiuti vanifichino quanto di prezioso si sta costruendo.
E non è tutto. Tra le opere “di contorno” c’è anche un’idea affascinante: la nascita di una Casa della Biodiversità, un centro didattico ricavato dal recupero di un antico manufatto agricolo, dove si parlerà di agricoltura sostenibile, di fauna selvatica e del legame profondo tra natura e città.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.