Corviale vuole il suo Mercato Rionale

Palma (PDL): "Tempi maturi per presa in consegna locali dell’ATER. Necessario superare le pastoie burocratiche"
di Francesca Romana Antonini - 1 Dicembre 2008

"Ritengo che i tempi siano ormai maturi ed anche oltre – commenta il presidente del Pdl in XV Municipio Marco Palma – perchè Corviale possa finalmente avere una sede propria dove poter far svolgere il mercato rionale o dove i produttori e coltivatori diretti possano portare, bypassando anche la filiera produttiva, la propria merce dando vita ad un vero e proprio farmer market di periferia”.

"Le condizioni nella quali si trova la struttura a due passi dalla sala consiliare e dagli uffici della polizia municipale e del tecnico – continua Palma – evidenzia come in questi anni si sia perso troppo tempo per rilanciare questo quartiere da alcuni punti di vista e di come si sia singolarmente accelerato su altri. Come non pensare alla creazione del centro commerciale a pochi passi ed all’abbandono di un plesso di proprietà dell’ATER ultimato dal valore di diversi milioni di euro, terminato e che per colpa di una centralina elettrica dal valore di qualche decina di migliaia di euro non è stato mai preso in consegna dal Comune di Roma".

"Ne beneficerebbe l’intero quadrante, finalmente – conclude Palma – avremmo luoghi idonei per i negozi, un mercato a norma e beneficio per tutti i residenti. Nel frattempo la struttura si deteriora ed è oggetto di occupazioni, di luogo di disperazione per i tossicodipendenti ed a perderci sono i soldi dei cittadini pagati con tasse e tributi".

Una situazione quella del Mercato Rionale di Corviale che già a febbraio 2008 aveva portato gli operatori del mercato a sospendere una seduta del Consiglio del Municipio XV per protestare contro lo stato di disagio in cui vivevano da tempo sia gli operatori che i residenti del quartiere XV.

“Il mercato bisettimanale di Corviale – come affermò Fabrizio Santori e alcuni operatori dello stesso a febbraio 2008 – insiste oggi in un’area che risulta improponibile per ragioni igienico – sanitarie (assenza bagni chimici – termine adeguamento carattere igienico sanitario-ordinamento a firma Presidente Regione Lazio n° 3 del 22/05/2006 e prorogato fino al 31/12/2006) e per motivi di viabilità, dove si registra assenza di una fermata bus per gli utenti (caratterizzata dall’alto numero di persone anziane), dalla presenza di una rotatoria nei pressi dello stesso, dalla mancanza di alcun punto sosta auto”.

"Manca inoltre – continua Santori in una sua nota – acqua potabile in un mercato anche alimentare, quindi in totale inosservanza del decreto legislativo 155/97 che tratta, appunto, materia di igiene degli alimenti, nonché di individuazione dei punti critici nella fase di preparazione e lavorazione. L’area in questione non è stata minimamente collaudata e la perimetrazione della stessa, richiesta a gran voce dagli operatori, già potrebbe impedire che in molte mattine si registrino la presenza di nomadi e di immondizie lasciate durante gli orari notturni dagli incivili di turno".

“Questa è l’ennesima determinata richiesta che arriva da Corviale – concluse Santori – stufa di essere raggirata da promesse e annunci che poco hanno a che fare con una quotidianità fatta ancora di disagi e di clamorose assurdità”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti