

Piccole regole e indicazioni da seguire quando un vicino è positivo
In mezzo a tutto ciò che può accadere, c’è quella comunicazione dell’amministratore del condominio da cui apprendi che uno dei tuoi vicini è positivo al Covid-19.
La tua prima domanda sarà probabilmente “chi?” e non avrà risposta.
Quando una persona risulta positiva è tenuta a restare in isolamento e ad informare solamente le autorità sanitarie chiamate a tracciare i suoi contatti. Se però decide di informare anche l’amministratore, quest’ultimo ha l’obbligo di non rivelarne l’identità.
Non pretendiamo ora di redigere l’infallibile Manuale degli Incantesimi di Harry Potter ma, con la consulenza della dott.ssa Maria Siano (pediatra con esperienza in Covid Hospital), spiegheremo come comportarsi in questi casi all’interno del condominio.
– Nel momento in cui si viene a sapere che uno dei vicini è positivo al Covid, è consigliata (ma non obbligatoria) la sanificazione di tutte le aree comuni.
La sanificazione deve essere effettuata da una ditta specializzata, che rilascerà la relativa certificazione, e la spesa sarà a carico dei condomini.
Dal momento che la persona positiva ed i suoi familiari conviventi dovranno restare in isolamento, non sarà necessario ripeterla.
– La spazzatura della persona positiva viene ritirata dall’AMA a domicilio gratuitamente e direttamente al piano, con le modalità indicate sul sito: https://www.amaroma.it/raccolta-differenziata/4632-coronavirus-raccolta-domiciliare-dei-rifiuti-indifferenziati-per-le-utenze-in-isolamento.html.
– E’ sempre di fondamentale importanza l’uso corretto della mascherina che deve coprire naso e bocca e non va mai tolta.
La mascherina chirurgica dovrebbe essere usata per un massimo di quattro ore mentre la FFP2 può essere cambiata dopo otto ore.
– Se si desidera dare una mano portando la spesa al vicino in quarantena si raccomanda l’uso corretto della mascherina da parte di entrambi, o più semplicemente di bussare alla porta e lasciare la spesa evitando ogni contatto.
– Potrebbe essere una buona idea quella di predisporre nel palazzo un dispenser di gel igienizzante davanti all’ascensore ed igienizzarsi le mani prima di premere i pulsanti.
L’ascensore non va mai preso con persone non conviventi ed è sempre necessario indossare la mascherina.
– E’ molto importante ove possibile garantire un buon ricambio d’aria lasciando aperte le finestre nelle aree comuni e negli androni dei palazzi.
– Le assemblee condominiali possono essere rinviate. Se i condomini sono d’accordo e dispongono degli strumenti necessari si può decidere di effettuare l’assemblea in videoconferenza, come previsto dall’art. 63, comma 1 bis del D.L. 14 agosto 2020 n. 104 (e successivo Allegato 1 – Legge 13 ottobre 2020).
Nel caso in cui vi sia all’ordine del giorno un argomento indifferibile ed i condomini non dispongano dei dispositivi utili per una videoconferenza, l’amministratore può predisporre delle lettere, allegando preventivi e fogli firme (favorevole/contrario) da distribuire ai condomini. Dopo lo scrutinio, una volta raggiunta la maggioranza, comunicherà l’esito ed avvierà i lavori necessari (ovvero che riguardino la fornitura di servizi essenziali). Il provvedimento potrà essere ratificato successivamente, nel corso della prima assemblea utile.
… non sembra anche a voi d’avere quasi nostalgia di quelle movimentate riunioni condominiali narrate in modo ineguagliabile da Paolo Villaggio?
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