

Fatti e misfatti di ottobre 2016
Il costo spaventoso della “malagiustizia”
“Il “Sistema Giustizia” costa poco meno di otto miliardi l’anno – secondo una stima di Bankitalia – ma, poi, la “malagiustizia”, fatta di errori e di ritardi, costa quindici miliardi”.
Un clamoroso paradosso. Ma che fa. La riforma della Giustizia può continuare ad essere rinviata tanto, come sempre, il paradosso continueranno a pagarlo, con le tasse che li scorticano, i cittadini innocenti.
L’avvertimento di Eugenio
“Se il Governo cambierà, prima del 4 dicembre, alcuni punti essenziali della legge elettorale o, quanto meno, presenterà alla Camera e al Senato una legge adeguata che sarà poi approvata dopo il referendum, voterò “sì” – ha scritto, nel suo editoriale di oggi, su “La Repubblica”, il fondatore Eugenio Scalfari – Ma, se questo non avverrà o eventuali modifiche a quella legge saranno di pura facciata, allora voterò “no””.
Il “premier” Renzi è avvertito: Eugenio Scalfari non è un vecchio “gufo” qualsiasi.
Quella cornice senza quadro
“Sul problema lavoro – ha dichiarato, in una lunga intervista al “Corriere della sera”, l’ex amministratore delegato e poi ex presidente della Fiat, Cesare Romiti – il Governo ha avuto un approccio tutto politico. Ma è come comprare una bellissima cornice e non metterci dentro il quadro. Tu puoi fare la legge migliore, e ho qualche dubbio che questa lo sia, però non sarà una legge a creare lavoro. La legge può creare le condizioni, ma poi servono investimenti. Pubblici e privati”.
Anche Cesare Romiti, ancora oggi, non è un vecchio “gufo” qualsiasi.
Bischerate
“Trovo ridicolo che un sindaco, che già non ha un secondo per respirare – così, in una intervista su “La Verità”, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna – vada a Roma, una volta a settimana, per votare leggi, in Senato, di cui non potrebbe capire un “tubo” perché non ci può mettere la testa… Che cosa andrei a fare a Palazzo Madama? Il “bischero”?”
Nessun problema. Qualcuno farà in modo che il sindaco di Grosseto non sia designato fra quelli che verrebbero a Roma, una volta a settimana, per fare i “bischeri” a Palazzo Madama. Verrebbe lasciato, tranquillamente, nella sua città. A fare – secondo quel qualcuno – il “bischero” lì.
Servaggi
“Il Governo Renzi – ha protestato il Ministro Maria Elena Boschi – servo della Cancelliera tedesca Merkel? Io non sono serva di nessuno”.
Lei, credendole sulla parola, può anche darsi. Ma, considerato che non ha citato anche loro, il “premier” e il resto del Governo, invece, sì?
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.