

La Sovrintendenza dà il via ai lavori per la messa in sicurezza
Sono crollati la notte del 7 luglio alcuni tratti delle possenti Mura Aureliane nel tratto Ardeatino in via Guerrieri, nel quartiere San Saba. Già un mese fa erano venuti giù alcuni mattoni nella parte più alta, ma le istituzioni non avevano dato molto importanza al fatto. Questa notte, in seguito forse ai forti temporali che si sono abbattuti sulla capitale nei giorni addietro, le millenarie mura hanno dato di nuovo segno di cedimento.
Il commissario straordinario per l’Area Archeologica centrale Roberto Cecchi e il Soprintendente ai Beni Culturali di Roma Umberto Broccoli hanno immediatamente concordato alcuni interventi per la messa in sicurezza della cinta muraria.
Gli interventi di restauro e consolidamento non avverranno solo nel tratto in questione ma su tutto il circuito murario; in particolare ci sarà la stabilizzazione negli spanciamenti delle colonne, costrette a subire nel corso dei secoli, il peso delle mura sovrastanti.
I progetti già realizzati dovranno solo essere eseguiti su quelle, che tanto tempo fa, hanno difeso Roma. La cinta risale al III secolo d. C., quando l’imperatore Aureliano, nel periodo tardo antico, dovette costruirla per difendere la città dagli attacchi delle popolazioni nordiche. Durante il IV secolo vennero poi fortificate da Massenzio, questo antico rifacimento è tutt’ora visibile nella tecnica costruttiva che utilizza un’opera listata (mattoni e blocchetti di tufo).
Gli interventi di messa in sicurezza rispetteranno le antiche e durature tecniche edilizie romane.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.