

Approvato il Piano 2026: stanziamenti in crescita del 10%
La cultura nel Lazio non è più solo una voce di spesa, ma il fulcro di una nuova strategia di crescita. Con l’approvazione del Programma Operativo Annuale 2026, la Regione ha messo sul piatto oltre 20,5 milioni di euro, segnando un incremento a doppia cifra (+10,21%) rispetto all’anno precedente.
Un’iniezione di liquidità che punta a sostenere lo spettacolo dal vivo e la promozione culturale, dalle grandi fondazioni capitoline ai piccoli festival di provincia.
«Rimettere la cultura al centro delle politiche pubbliche è una scelta precisa», ha dichiarato Simona Baldassarre, assessore regionale alla Cultura e alle Pari Opportunità.
L’obiettivo è quello di utilizzare l’arte e l’intrattenimento come leve per lo sviluppo economico, la creazione di posti di lavoro e, soprattutto, come collante per comunità più inclusive.
L’investimento mira a superare il divario tra centro e periferia: «Sosteniamo le grandi istituzioni, ma investiamo con decisione sulle realtà diffuse e sui piccoli comuni», ha aggiunto Baldassarre. «La cultura deve essere un diritto di tutti, non un privilegio per pochi».
Il piano si articola in una serie di interventi strutturali che toccano ogni fibra della creatività laziale:
Produzione e Grandi Eventi: Rafforzamento della programmazione e valorizzazione del patrimonio regionale.
Patrimonio e Gestione: Sostegno ai siti culturali gestiti da LazioCrea.
Formazione e Residenze: Consolidamento delle residenze artistiche e promozione dell’educazione musicale.
Tradizione e Identità: Conferma del festival di musica sacra, del concorso “Presepe nelle Scuole” e del Concerto di Natale.
Internazionalizzazione: Partecipazione alla NID Platform per proiettare le eccellenze laziali su scala globale.
L’assessore Baldassarre ha descritto lo spettacolo dal vivo come un ecosistema complesso che unisce creatività e innovazione. Il nuovo piano punta a generare opportunità concrete per i giovani talenti, rafforzando l’identità dei territori e rendendo il Lazio una regione più competitiva e attrattiva a livello internazionale.
«Continueremo su questa strada con determinazione», ha concluso l’assessore, «perché la cultura è una delle leve più forti per costruire il futuro della nostra Regione». In un momento di grandi sfide economiche, il Lazio sceglie dunque di scommettere sulla bellezza e sulla conoscenza come motori del domani.
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