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Dal Lazio a Dubai: l’agroalimentare regionale alla conquista di Gulfood 2026

Regione e Arsial guidano una collettiva di aziende d'élite al Dubai World Trade Centre. Riflettori puntati su Olio di Roma IGP, Pecorino Romano DOP e tartufi

Numeri da capogiro per l’edizione 2026: 195 Paesi rappresentati, 8.500 espositori e un milione e mezzo di prodotti in vetrina.

In questo oceano di sapori, il Lazio si presenta con un’identità forte, fondata sulla tracciabilità e sul legame indissolubile con il territorio.

La missione è intercettare i buyer di un mercato, quello mediorientale, sempre più affamato di prodotti premium e certificati.

Le eccellenze in vetrina

Nello spazio istituzionale (Padiglione 12 – North), la delegazione laziale schiera nomi di peso e consorzi di tutela:

  • Olio Extravergine: Presenti il Consorzio Olio di Roma IGP e l’azienda Quattrociocchi, eccellenza olivicola pluripremiata.

  • Formaggi: Il Pecorino Romano DOP, pilastro dell’export caseario italiano nel mondo.

  • Specialità del territorio: Il tartufo di Sulpizio Tartufi, l’asparago verde di Canino IGP (C.O.P.A.) e le olive da tavola di Salviani.

Il valore della missione

Per l’Assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini, la fiera di Dubai non è solo una vetrina, ma un motore di crescita: «Sostenere le imprese sui mercati esteri significa rafforzare l’occupazione e la competitività del nostro sistema agricolo».

Il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, ha ribadito come questo sia il secondo grande appuntamento dell’anno (dopo i saloni di inizio gennaio), a conferma di una strategia di promozione aggressiva e costante.

Mercati dinamici

Il Medio Oriente rappresenta oggi uno dei mercati più promettenti per il Made in Lazio. La domanda di prodotti sicuri, etichettati e di alta qualità si sposa perfettamente con l’offerta regionale, capace di garantire standard elevatissimi richiesti dai canali della ristorazione di lusso e della grande distribuzione organizzata negli Emirati Arabi.


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