Scottature solari: la guarigione inizia a tavola

Cosa mangiare per rigenerare la pelle. Cosa mangiare per contrastare la canicola (grande caldo)!!!

Ci siamo passati quasi tutti: una giornata di distrazione al mare, la protezione solare dimenticata o applicata male, e la sera ci si ritrova con la classica pelle “rossa come un pomodoro”. Oltre ai preziosi consigli del dermatologo e alle immancabili lozioni idratanti, c’è un alleato fondamentale che spesso sottovalutiamo: l’alimentazione.

La pelle scottata è una pelle infiammata, disidratata e danneggiata dai radicali liberi generati dai raggi UV. Per aiutarla a ripararsi e a ritrovare la sua elasticità, dobbiamo “nutrirla” dall’interno.

Ecco i cibi e i nutrienti promossi dagli esperti per accelerare il recupero.

1. Acqua: la priorità assoluta

La scottatura richiama liquidi verso la superficie della pelle, sottraendoli al resto dell’organismo. Il rischio di disidratazione è altissimo. Occorre bere almeno due litri di acqua al giorno. Sono ottime anche le tisane fredde (non zuccherate) e le acque aromatizzate con limone o menta per reintegrare i liquidi persi a causa del calore e dell’infiammazione.

2. Antiossidanti: lo scudo contro l’infiammazione

I raggi UV scatenano uno stress ossidativo profondo. Per contrastarlo servono le vitamine e i pigmenti naturali dei cibi:

  • Vitamina C: fondamentale per la produzione di collagene, ovvero la proteina che ripara i tessuti. Si trova in abbondanza in peperoni, kiwi, fragole, agrumi e frutti di bosco.
  • Beta-carotene e Licopene: sono i pigmenti che danno il colore a frutta e verdura gialla, arancione e rossa. Il licopene, contenuto nei pomodori, e il beta-carotene (carote, melone, albicocche) aiutano a ridurre la sensibilità della pelle ai raggi solari e favoriscono la rigenerazione cutanea.
  • Vitamina E: protegge le membrane cellulari dallo stress ossidativo. Via libera a un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo e a una manciata di mandorle o noci.

3. Proteine di qualità e Omega-3: i mattoncini per la ricostruzione

Per riparare l’epidermide danneggiata e favorire il ricambio cellulare, il corpo ha bisogno di proteine nobili e di grassi “buoni” che spengano il bruciore:

  • Pesce azzurro (salmone, alici, sarde, sgombro): è la fonte ideale perché unisce proteine di alta qualità a una grande dose di Omega-3 (EPA e DHA). Si tratta di acidi grassi già pronti all’uso che riducono la risposta infiammatoria della pelle e mantengono l’idratazione.
  • Un consiglio: gli esperti suggeriscono formaggi stagionati come il Grana Padano DOP, un’ottima scelta in piccole porzioni. Come evidenziato dai medici, questo alimento apporta proteine ad alto valore biologico, zinco (un minerale chiave per la guarigione e il rinnovamento dei tessuti) e vitamina A, fondamentale per il benessere e il trofismo della cute.

Cosa evitare?

Almeno nei primi giorni dopo la scottatura, limita il consumo di alcolici (che disidratano ulteriormente il corpo) e di cibi eccessivamente salati o processati, i quali favoriscono la ritenzione idrica e l’infiammazione generale.

In sintesi

Mentre la crema idratante spegne il “fuoco” fuori, una dieta ricca di acqua, vegetali colorati, grassi sani e proteine nobili ricostruisce la barriera cutanea da dentro. E per la prossima volta… non dimenticare la protezione solare!

SOS grande caldo. Come difendere il corpo e la pelle dall’afa estiva

Le scottature solari non sono l’unica insidia dell’estate: quando il termometro sale vertiginosamente, l’intero organismo viene messo a dura prova. Se la pelle è già danneggiata dal sole, l’afa e la sudorazione intensa aggravano la perdita di liquidi e sali minerali, rallentando i processi di guarigione cutanea.

Per affrontare le temperature record di questi giorni, gli esperti consigliano, A TUTTI,  di seguire tre regole d’oro a tavola per rinfrescare il corpo e dare sollievo alla pelle:

  • Piccoli pasti e cotture leggere: la digestione di pasti abbondanti, ricchi di grassi saturi o elaborati, aumenta la temperatura corporea interna e accentua la sensazione di soffocamento e spossatezza. Meglio optare per piatti unici freschi, cotture al vapore o a crudo e porzioni moderate distribuite lungo la giornata.
  • Reintegrare il potassio e il magnesio: con il sudore si perdono minerali preziosi per la stabilità della barriera cutanea. Spazio quindi a zucchine, cetrioli, verdure a foglia verde, banane e melone. Questi alimenti restituiscono idratazione immediata e contrastano la stanchezza muscolare legata all’afa.
  • Attenzione alle temperature di cibi e bevande: bere acqua ghiacciata o consumare alimenti troppo freddi non aiuta a rinfrescarsi a lungo termine. Al contrario, può causare pericolosi sbalzi termici nell’apparato digerente. Le bevande vanno consumate fresche o a temperatura ambiente; ottimi anche i centrifugati freschi di verdura e frutta, veri e propri integratori naturali di idratazione.

Per approfondimento:

https://www.facebook.com/BONUMVITAENUTRIZIONE

https://www.educazionenutrizionale.granapadano.it/

https://www.humanitas.it/enciclopedia/

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