Denunciate dalla Polizia 6 persone per truffe e furti in tutto il centro Italia

A seguito delle indagini svolte dagli agenti del Commissariato Prenestino avviate dopo un ingente furto commesso al Collatino ai danni di un hotel
Redazione - 30 Aprile 2019
Abitare A Settembre 2019

Dopo articolate indagini, gli agenti della Polizia di stato del Commissariato Prenestino diretto da Roberto Arneodo, hanno denunciato sei persone per truffe e furti.

L’attività investigativa ha avuto origine a seguito di un ingente furto commesso nel quartiere Collatino ai danni di un hotel, durante il quale un testimone era riuscito a prendere il numero parziale della targa della vettura usata dai malviventi.

Gli investigatori della Polizia di Stato si sono messi immediatamente sulle tracce del proprietario dell’auto il quale, disoccupato e domiciliato presso la casa comunale, risultava essere intestatario di oltre 100 veicoli tutti circolanti sul territorio Nazionale e titolare di un’impresa di commercio all’ingrosso di autoveicoli, di fatto inesistente.

Dopo numerose ricerche il soggetto veniva individuato nella provincia di Palermo, dove viveva con proventi di furti e borseggi. Durante il suo interrogatorio veniva alla luce che nessuna delle autovetture a lui intestate era nelle sua disponibilità e che di fatto, si era offerto come prestanome in cambio di poche decine di euro.

I veicoli, coperti dall’anonimato delle targhe fittiziamente intestati, erano quasi tutti in uso a cittadini sudamericani irregolari sul territorio, che le utilizzavano per compiere reati, tra cui furti e diverse rapine negli hotel e negli aeroporti della Capitale o noleggiandole ad altri criminali, anche nelle province vicine. Tre di questi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Grazie alle indagini dei poliziotti veniva identificato anche un altro soggetto coinvolto, incaricato di reperire le auto e di curarne la falsa intestazione presso varie autoscuole.

Gli agenti della Polizia di Stato, con la collaborazione di altre Forze di Polizia, riuscivano a rintracciare diverse decine di queste automobili e a far radiare dal pubblico registro automobilistico tutta la restante parte.


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