Differenziata, AMA: oltre il 75% di materiali avviati a recupero nel X municipio

Il “Pendolarismo dei rifiuti” da Axa ad Acilia in un articolo di Mattia Feltri
Redazione - 31 Luglio 2018

In una nota l’Ama comunica che: “Il nuovo sistema di raccolta differenziata tecnologica in X municipio, elaborato da Roma Capitale, Ama e Conai, sta registrando ottimi risultati e ha permesso, in queste prime settimane di attivazione, di avviare a corretto recupero oltre il 75% di materiali. Lo sforzo profuso da Ama per garantire il corretto funzionamento del servizio nelle aree interessate è massimo, anche attraverso attività di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza. Residenti ed esercenti, infatti, sono “accompagnati” nella corretta attuazione delle modalità di raccolta anche attraverso la presenza sul territorio di eco-informatori e tecnici che, in caso di errata separazione dei materiali, appongono un bollino rosso di “avvertimento” con pollice verso sui contenitori.

“Il lavoro dell’Azienda Capitolina per l’Ambiente, però, viene talvolta vanificato e ostacolato dal comportamento scorretto di alcuni cittadini che non intendono adeguarsi al nuovo sistema e danno vita al cosiddetto “pendolarismo dei rifiuti”, abbandonando abusivamente sacchetti e rifiuti sparsi attorno alle postazioni di cassonetti presenti nelle aree immediatamente prossime ai quartieri di nuova attivazione del servizio.

“Per far fronte a questo deprecabile fenomeno, Ama si è già attivata intensificando i controlli con le squadre di agenti accertatori nelle cosiddette “terre di confine”, monitorando in particolare le postazioni di cassonetti stradali nell’area di Acilia (X municipio) e sanzionando chi abbandona illecitamente rifiuti (sacchetti di indifferenziato, cartoni, materiali ingombranti, ecc.) su suolo pubblico.

“Attivate anche squadre ad hoc, con veicoli di supporto piccoli e grandi, per garantire servizi aggiuntivi e mirati di pulizia per le postazioni di conferimento “sovraccariche”.

Contrariamente a quanto sostenuto da taluni soggetti a mezzo stampa – conclude la nota dell’Ama – non si prefigura alcuna situazione di allarme e/o emergenza”.

 

“Pendolarismo dei rifiuti”

A proposito di questo fenomeno segnaliamo questo allarmante e inquietante articolo di Mattia Feltri su La Stampa” di oggi, 31 luglio 2018, dal titolo “Tutto il mondo è Svizzera”, chiedendoci come stanno realmente le cose?

Ecco l’articolo:

Quanto siamo adorabili noi italiani? Qui a Roma ne è successa una fantastica. Nel quartiere Axa, borgata di Acilia, il Comune ha introdotto la raccolta dei rifiuti porta a porta. Dai primi calcoli risulta che la differenziata ha raggiunto la quota scandinava del 93%. Un trionfo anche piuttosto sorprendente. Quasi inverosimile. E infatti i numeri non tornano, accidenti: da noi è anarchica anche la matematica. Sono andati a fare la prova del nove, e salta fuori che ad Axa sono scomparsi nel nulla 200 mila chili di rifiuti. Volatilizzati. È che lì, in un mese normale, se ne raccoglievano 400 mila chili, ora che c’è il porta a porta non si arriva a 200 mila. E dove caspita sono finiti? Un mistero gotico. Pensa e ripensa, qualcuno nota che stranamente, e contemporaneamente, si è registrato un altrettanto misterioso aumento di rifiuti appena fuori Axa, sulle vie di Acilia. Cassonetti stracolmi, sacchetti lungo le strade, piccole discariche estemporanee. Alla nettezza urbana non hanno sentito il bisogno di chiedere un parere a Scotland Yard per giungere alla conclusione che i simpatici abitanti di Axa delocalizzano la loro spazzatura nel quartiere appresso. Sono spettacolari forme di sovranismo rionale, e sebbene il porta a porta sia il più concreto “aiutiamoli a casa loro”. Niente da fare: come si vede l’idea che i problemi è più facile spostarli anziché risolverli non è esclusivo della casta, ma un’applicazione della democrazia dal basso. Però non buttiamoci giù. Dalle parti di Como li hanno beccati addirittura a varcare la frontiera per liberarsi del pattume. E non noi, gli svizzzeri.

 


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