Disgrazia o violenza? Muore un clochard nella Stazione di Tor Sapienza

di Alessandro Moriconi - 22 Dicembre 2013
Interno della stazione... residenza del clochar deceduto

Interno della stazione Tor Sapienza… residenza del clochar deceduto

Quanto denunciato durante il Consiglio del 17 dicembre 2013 da Roberto Torre a nome del del neo comitato spontaneo di Tor Sapienza, davanti a numerosi iscritti dello stesso comitato, è puntualmente avvenuto.

Denunce secche e senza appello. Dai fumi alla diossina che stanno lentamente avvelenando i residenti di Tor Sapienza e Colli Aniene, alle discariche a cielo aperto di via Salviati e via Guglielmo Sansoni, ad una situazione della Stazione Ferroviaria di Tor Sapienza a dir poco allucinante.

I residenti di Tor Sapienza per l’ennesima volta hanno denunciato la mancanza di illuminazione, dovuta anche al furto dell’impianto elettrico, una scala mobile mai messa in funzione e che lentamente pezzo dopo pezzo è prossima a diventare un ricordo, il sabotaggio dell’impianto che alimentava le videocamere di sorveglianza e tanti locali ridotti a dormitorio e latrina.

La gente ha paura, denunciava Torre. La notte spesso dalla stazione provengono grida… ma ovviamente senza illuminazione, nessuno si prende la briga e rischiare di andare a vedere.

“A RFI – dicono i cittadini – chiediamo di rimettere in sicurezza la Stazione e al Comune di prendere in consegna gli spazi esterni e l’area parcheggio. Al Municipio Roma V e al Comune di Roma l’obbligo ad intervenire per pretendere la messa in sicurezza della stazione e degli spazi esterni, dove tra l’altro il degrado abbonda grazie anche all’assenza di un adeguato servizio di pulizia.”

Purtroppo però, come spesso accade quando segnalazioni e denunce non vengono prese nella giusta considerazione da parte da chi ha il dovere di mantenere decoro, sicurezza ed efficienza del bene pubblico… accade l’irreparabile. L’irreparabile in questo caso è rappresentato dalla morte di un giovane Clochard che da tempo passava la notte in uno dei locali all’interno della stazione. Al momento non si sa se il decesso è avvenuto per atti di violenza o per morte naturale, sarà l’autopsia disposta dal magistrato ad accertarne con certezza le cause.

Una cosa è certa l’evento funesto, naturale o violento che sia, non ammette repliche e impone alla RFI di completare e mettere in sicurezza un’opera costata al contribuente milioni di euro. Al Campidoglio e  a Torre Annunziata corre l’obbligo di accertarsi che questo avvenga nel più preve tempo possibile.

La foto è di Roberto Torre


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