Don Bosco: carabinieri sventano occupazione abusiva, denunciati tre marocchini

I tre, due uomini e una donna, sono stati trovati con uno zaino contenente gli attrezzi da scasso

Il quartiere Tuscolano a Roma, noto per la sua densità abitativa e la sua vocazione popolare, continua a fare i conti con il problema delle occupazioni abusive, in particolare nella zona di Viale San Giovanni Bosco.

Questo fenomeno ha raggiunto i titoli nazionali a seguito del caso di Ennio Di Lalla, il pensionato che nel 2021 si è ritrovato la casa occupata durante la sua assenza e ha dovuto attendere un blitz delle forze dell’ordine per poterla riavere.

Nonostante il clamore suscitato da questo episodio, i tentativi di impossessarsi degli appartamenti popolari del quartiere non sono cessati. Ancora una volta, i Carabinieri sono intervenuti per scongiurare l’occupazione abusiva di un’abitazione.

L’intervento dei Carabinieri:

Nella notte scorsa, diverse segnalazioni al 112 hanno allertato i Carabinieri della stazione Roma Quadraro e del nucleo radiomobile di Roma su rumori sospetti provenienti da un edificio di proprietà della fondazione Enasarco in Viale San Giovanni Bosco.

Giunti sul posto, i militari hanno messo in fuga tre persone – due uomini e una donna – che stavano tentando di forzare l’ingresso di un appartamento, presumibilmente con l’intento di occuparlo. I fuggitivi hanno abbandonato uno zaino contenente numerosi arnesi da scasso.

Poco dopo, i Carabinieri hanno rintracciato i tre individui, tutti cittadini marocchini con precedenti penali, a bordo di un’autovettura. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori attrezzi da scasso. I tre sono stati identificati e denunciati alla magistratura.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento