Donne al volante più sicure con la ‘Scatola rosa’

Presentato in Campidoglio un dispositivo per essere sempre in contatto con forze dell'ordine, pronto intervento meccanico e soccorso sanitario
di Maria Giovanna Tarullo - 1 Ottobre 2009

Foto della scatola rosa tratta dal sito www.omniauto.it del 7 dicembre 2007

Le strade di Roma si tingono di rosa grazie all’introduzione da parte del Comune di Roma, in collaborazione con la Fondazione per la Sicurezza Stradale ANIA, del primo dispositivo in difesa delle donne al volante.
La presentazione della "Scatola rosa", questo il nome del dispositivo satellitare, è avvenuta in Campidoglio giovedi 1 ottobre 2009 alla presenza dell’assessore alla Mobilità e alle Politiche sociali Sveva Belviso e del segretario generale della Fondazione Ania, Umberto Guidoni.
L’apparecchio nasce dalla convenzione attuata dai tre enti (Ministero delle Pari Opportunità, Comune di Roma e Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale) con lo scopo di preservare le donne, soprattutto quelle che svolgono lavori notturni, dall’ormai sempre più frequente rischio di rimanere vittime di aggressioni e atti di violenza.
Ma non solo è predisposto anche per l’assitenza in tempo reale in caso di incidenti d’auto e guasti meccanici.

La “Scatola rosa” dotata di un sistema satellitare da installare in un punto nascosto della macchina, resta attiva 24 ore su 24 con un collegamento diretto ad una centrale operativa, che localizza il veicolo e passa immediatamente le indicazioni a forze dell’ordine, pronto intervento meccanico e soccorso sanitario; alla guidatrice basterà premere un semplice pulsante per essere assistita.

L’assegnazione dei 1000 dispositivi, messi a disposizione gratuitamente dalla Fondazione Ania, prevede la richiesta dei seguenti requisiti: maggiore età, residenza a Roma da prima del 1° gennaio 2008, possesso di un’auto (escluse le vetture aziendali), patente e assicurazione in regola. Inoltre si deve documentare che il proprio lavoro si svolge di notte, in orari compresi tra le 20 e le 7 del mattino, come lavoratrici sia dipendenti che autonome.
Quaranta scatole sono già state riservate alle dipendenti delle aziende romane dei pubblici servizi (Atac, Trambus, MetRo, Ama).

L’assesore Sveva Belviso spiega: «Per richiedere l’attivazione della pink box sulla propria autovettura le donne potranno recarsi in tutti gli Urp della Capitale, o scaricare il modulo, disponibile dal 5 ottobre, sul sito del Comune».
Bando e modulo per fare domanda possono essere richiesti in tutti i Municipi e presso due Dipartimenti comunali (Mobilità, Politiche Sociali e della Salute).

Per saperne di più, vedere anche www.fondazioneania.it.


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