Dopo anni di incendi e degrado: Gualtieri firma l’ordinanza per la bonifica dell’ex Tendastrisce

Il provvedimento prevede che, se l’ex concessionario non adempirà entro il termine previsto, il Comune interverrà direttamente “in danno”, anticipando i costi (stimati in 400mila euro) e poi recuperando le somme

In via Giorgio Perlasca 69 (zona Collatino), si chiude una lunga e travagliata vicenda: l’ex Tendastrisce sarà finalmente bonificato.

L’area, simbolo di degrado e abbandono da oltre un decennio, è stata al centro di incendi, occupazioni abusive e tensioni crescenti con la comunità del vicino nido comunale “L’Ape Birichina”.

Ora, grazie a un’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri, l’ex concessionario è obbligato a rimuovere e smaltire i rifiuti presenti sul sito entro 30 giorni. Un provvedimento atteso da anni, e che i residenti e le famiglie del quartiere salutano con un misto di sollievo e incredulità.

Finalmente si avvia la bonifica di un’area abbandonata da troppo tempo – dichiarano con soddisfazione il presidente del Municipio V Mauro Caliste, l’assessore all’Ambiente Edoardo Annucci e il presidente della commissione capitolina Ambiente Giammarco Palmieri –. Dopo oltre dieci anni di chiusura, viene affrontata una criticità che ha messo a rischio la sicurezza e la vivibilità del quartiere”.

Nel corso degli anni, infatti, l’ex teatro – un tempo palcoscenico vibrante di cultura e spettacolo – si è trasformato in un deposito di rifiuti e un ricettacolo di pericoli.

In almeno un’occasione, gli incendi divampati tra i materiali accumulati hanno richiesto l’evacuazione del nido, mentre i furti e le intrusioni nella scuola hanno spinto famiglie ed educatrici a lanciare ripetuti appelli alle istituzioni.

Oggi l’area è ufficialmente di proprietà comunale, ma il recupero è rimasto bloccato a lungo da un braccio di ferro legale con l’ex gestore, protrattosi fino al Consiglio di Stato. Solo dopo la sentenza definitiva, il Comune ha potuto attivarsi per la bonifica.

Il provvedimento prevede che, se l’ex concessionario non adempirà entro il termine previsto, il Comune interverrà direttamente “in danno”, anticipando i costi (stimati in 400mila euro) e poi recuperando le somme.

L’operazione è stata resa possibile anche grazie alla stretta collaborazione con l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi, che ha seguito da vicino l’evolversi del caso.

È un passo importante verso il risanamento urbano e ambientale – hanno ribadito gli amministratori locali –. Quest’area va restituita alla città, alle famiglie e ai bambini che ne hanno subito troppo a lungo le conseguenze”.

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