Doppio funerale a Roma e Napoli per Pino Daniele. Migliaia i colleghi e i fans per l’ultimo saluto all’artista

Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo per chiarire quel che è accaduto la notte in cui il cuore di Pino Daniele ha cessato di battere
di Gabriele Cruciata - 7 Gennaio 2015

Mercoledì 7 gennaio 2015 si sono riuniti in migliaia al Santuario del Divino Amore per dare l’ultimo saluto a Pino Daniele, deceduto nella notte tra il 5 e il 6 gennaio stroncato da un infarto. Migliaia di voci a cantare le canzoni che hanno reso celebre l’artista napoletano, migliaia di mani ad applaudirne la salma, migliaia di cuori a salutarlo per l’ultima volta, tra lacrime e nostalgia.

Presenti moltissimi romani e napoletani alla cerimonia, ma c’è anche chi viene dalla provincia, da Terracina, da Anzio, Nettuno, da Tarquinia e dall’Abruzzo. La folla imponente staziona tutt’ intorno al Santuario, alcune persone arrivano addirittura sull’Ardeatina. Tra i presenti moltissimi colleghi, da Nino D’Angelo a Renato Zero, da Marco Mengoni a Jovanotti, tutti affranti per la perdita di uno dei più importanti musicisti italiani.

La città è lì a salutare per l’ultima volta un artista che con la propria chitarra e le proprie corde vocali ha saputo trasformare ed emozionare l’Italia intera. Tra i moltissimi artisti presenti ai funerali, spicca James Senese, compagno di Pino Daniele in molte avventure musicali. “Oggi per me è una giornata particolare: compio 70 anni. La sensazione che ho provato per la sua morte è stata orrenda. Era una parte di me, di lui mi mancherà tutto” ha dichiarato l’artista.

Nel frattempo a Napoli, città natale dell’artista alla quale egli dedicò tutta la propria carriera, veniva organizzata una cerimonia parallela per l’ultimo saluto ad una figura storica per la città partenopea. Un’incredibile folla si è radunata a Piazza del Plebiscito, intorno ad un palco organizzato in fretta e furia sul quale erano presenti i gonfaloni del comune e della Regione Campania a lutto.

Pino Daniele: funeral in Rome

I funerali al Divino Amore

Qui si sono riuniti i fratelli del cantautore, tra cui Salvatore, che ha dichiarato “Ho fatto di tutto per portarlo a Napoli”. Il riferimento è alla decisione di celebrare i funerali a Roma, intorno alla quale è nata una grande polemica montata dai fan più accaniti. Anche a Napoli erano presenti numerosi amici e colleghi di Pino Daniele. Tra gli altri, Peppe Iodice ed Enzo Gragnaniello.

Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo per chiarire quel che è accaduto la notte in cui il cuore di Pino Daniele ha cessato di battere. Gli inquirenti vogliono capire se la scelta di recarsi dal cardiologo di fiducia di Roma – scelta che probabilmente è stata fatale – sia stata presa dall’artista o da altre persone. La moglie di Pino Daniele ha pubblicamente chiesto alla fidanzata Amanda Bonini, con lui al momento del malore e del viaggio verso Roma, di “riferire tutto ciò di cui è a conoscenza”. Per la giornata di giovedì 8 gennaio è stata disposta l’autopsia sul corpo, con la speranza di riuscire a fugare i dubbi nutriti dagli inquirenti.

Thousands of fans in Plebiscito's square for the funeral of singer Pino Daniele in Naples

I funerali a Piazza del Plebiscito

La Sposa di Maria Pia

Pino Daniele è stato forse il maggior esponente del blues nostrano. Nella propria carriera ha suonato al fianco di artisti del calibro di Bob Marley, Pat Metheny e Mel Collins, ed ha saputo creare una mistura di blues, pop e musica popolare in grado di emozionare l’Italia intera. Il suo fortissimo legame con la città di Napoli lo ha reso un simbolo di una città che nel tempo ha sfornato talenti meravigliosi. Celebre l’incontro  tra Pino Daniele e Massimo Troisi, in cui il cantautore fece ascoltare per la prima volta all’attore il brano “Quando”. Non solo l’Italia, ma il mondo intero oggi ha salutato per l’ultima volta un artista innovativo e sensazionale. Come dice James Senese, di Pino Daniele ci mancherà tutto.


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