

Fatti e misfatti di luglio 2016
“I golpisti – ha detto il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan tornato prontamente alla guida del Paese – sono come i terroristi”.
Detto di quelli i quali hanno cercato di cacciarlo con un golpe “soft” o addirittura “comic”, magari una esagerazione. Come i terroristi, invece, alcuni suoi “democratici” sostenitori i quali, al grido di “Allah akbar”, hanno decapitato, sul ponte del Bosforo, uno dei soldati che avevano partecipato alla rivolta e altri ne hanno linciati. Ad inquietante dubbio che coloro i quali Erdogan continua ad indicare al mondo come suoi nemici siano, alla fine, suoi amici. Si chiamerebbe, ove il dubbio dovesse divenire certezza, doppio gioco alla turca.
“A Baton Rouge – in Louisiana – tre poliziotti sono stati uccisi e quattro feriti nello stesso luogo dove, il 7 luglio scorso, era stato colpito a morte, da altri poliziotti, l’afroamericano Alton Sterling”.
Le armi negli Stati Uniti, dunque, sempre più al disonore della cronaca. E a renderle l’onore non sarà certamente il fatto che, alla Convention repubblicana che si terrà a Cleveland dal 18 al 21 prossimi, nessuno potrà partecipare, neppure, con un vecchio revolver da museo con cartucce ad innesco a spillo. Non lo sarà, soprattutto, perché il provvedimento servirà a proteggere, non si sa mai, lui. Lui sì, Donald Trump, l’amico della “lobby delle armi”.
“In mare – ha denunciato “Goletta verde” – vi sono, ormai, 32 rifiuti ogni chilometro quadrato”.
Ciao, ciao, ciao mare. E buon bagno a tutti.
Santuari per “5 stelle”“Il neosindaco di Torino, Chiara Appendino, ha radunato assessori e consiglieri “5 stelle” – in vista dell’esordio in Consiglio comunale – al Santuario della Madonna del Forno di Coazze”.
Tre giorni di preparazione – ha spiegato – ma, più verosimilmente, un triduo alla Madonna per chiedere la grazia di arrivare senza problemi a fine mandato. Potrebbe essere una idea anche per il neosindaco di Roma, Virginia Raggi, la quale, oltretutto, i problemi li sta avendo già prima di iniziare il suo mandato. Lei, con i suoi, potrebbe andare, per il triduo, al Santuario del Divino Amore.
“Un membro dell’opposizione – nel Parlamento di Kiev – ha fatto volare un drone, durante una votazione, per scoprire eventuali brogli”.
Sembra che qualcuno un po’ folkloristico dell’opposizione, nel Parlamento italiano, si sia dato un pugno in testa per non averci pensato lui per primo.
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