Due anni di pontificato di Papa Francesco

Il Papa della gente si prepara alla visita pastorale 'partenopea'
Redazione - 13 Marzo 2015

Oggi 13 marzo ricorre il secondo anno di pontificato di Papa Francesco. Bergoglio, fin dalla sua incoronazione, è riuscito a toccare il cuore delle persone tanto da essere ribattezzato il “Papa della gente” . A lui murales dedicati, ‘cinguettii’ su twitter, app e fumetti.

Il murales Super Pope

Il murales Super Pope

La sua capacità di comunicare con le persone, i suoi aspetti umani e terreni lo hanno reso presto il Papa di tutti. Egli è riuscito a ridurre quella distanza tra la gente e la Chiesa, amplificata dagli scandali e dalla morte di Giovanni Paolo II.

Celebri le frasi di Papa Francesco che hanno fatto discutere: ‘per essere dei buoni cristiani non è necessario far figli come conigli’ e ancora la rivisitazione di porgi l’altra guancia con la frase shock ‘se qualcuno offende mia madre io gli do un pugno’ e l’apertura alla diversità con ‘non giudicare l’omosessualità’.

Papa Francesco

Papa Francesco

Alla Vigilia di questo anniversario Francesco ha ricordato di festeggiarne un altro importante avvenimento: 57 anni di vita religiosa. Tra gli appuntamenti a cui il Papa si sta preparando, la visita pastorale alle città di Pompei e Napoli il prossimo 21 marzo.

Mentre per prepararsi alla Pasqua giovedì santo, 2 aprile, si recherà nella Casa Circondariale Nuovo Complesso Rebibbia, per incontrare i Detenuti. Alle 17.30, nella Chiesa “Padre nostro” il Pontefice celebrerà la Messa “in Coena Domini”, durante la quale laverà i piedi ad alcuni detenuti e alcune detenute della vicina Casa Circondariale Femminile.

Anche dal Campidoglio arrivano gli auguri a Bergoglio. “In questi due anni di pontificato – dichiara in una nota il sindaco di Roma Ignazio Marino – Papa Bergoglio ha dimostrato il suo profondo amore per Roma e per i suoi cittadini, specialmente quando ha parlato – rivolgendosi direttamente al cuore delle persone – di periferie, di lavoro e di marginalità, richiamando in ogni occasione l’importanza di una comunità solidale e coesa. La vicinanza con chi soffre, con gli ultimi della Terra, con i vecchi e i nuovi poveri rappresenta un grande messaggio di solidarietà e di speranza per tutti noi.
Come amministratori e cittadini gli siamo profondamente grati per il suo impegno verso gli ultimi e i bisognosi. Le sue parole e le sue azioni sono un punto di riferimento fondamentale e uno stimolo per tutti noi. Grazie Francesco, grazie Santo Padre per guidarci con l’esempio”.

Dar Ciriola

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