Due immobili di proprietà pubblica da recuperare… Come?

L’immobile di via del Frantoio e l'Artigianmercato di via Mozart a Tiburtino III
Federico Carabetta - 11 Settembre 2021

La notizia riaccende vecchie speranze: nel IV municipio, due tra i vari immobili costruiti con i sudati soldi dei cittadini e lasciati nell’abbandono, dovrebbero essere salvati ed utilizzati. E, bada bene, sono opere di cui le istituzioni, in primis il Comune di Roma, dovrebbero avere avuto sempre contezza, essere gestori-garanti e che invece ha lasciato per decenni all’oltraggio di invasioni e di pericolosa discarica.

Cominciamo con l’immobile di via del Frantoio a Tiburtino III: dismesso, aveva ospitato tra l’altro il comando del V Gruppo dei Vigili Urbani e il laboratorio con annesso museo delle opere dello Scultore Alfiero Nena. Il comando dei Vigili ha avuto una nuova sede, mentre il laboratorio con annesso museo di Nena ha avuto … uno sfratto. Dopodiché è subentrato l’abbandono. E negli anni successivi, tra quelle mura, si sono alternate attività consentite ed altre del tutto fuori dalla legalità che hanno messo a dura prova i residenti locali per quella che sarebbe potuta assurgere addirittura a emergenza di sicurezza pubblica nonché sanitaria.

C’è stato uno Sprar e un presidio della Croce Rossa ma nel 2018 hanno cessato le attività; sono di conseguenza arrivati ad ondate i disperati sotto forma di migranti e sbandati. La situazione locale non poteva che diventare incandescente e, alle turbolente proteste,  sono seguite le solite promesse di qualcosa di indefinibile ed improbabile quali “uno spazio di aggregazione culturale aperto ai cittadini”, ma al contrario nulla è cambiato.

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Ora, alla fine di luglio 2021, per l’ennesima volta il complesso di Via del Frantoio viene sgomberato e, nuovamente rimossi i cumuli di rifiuti, vengono applicate reti e grate di sicurezza in attesa delle consunte promesse.

Passiamo ora del cosiddetto Artigianmercato di Via Mozart.  È opera di pregio caduta in disuso come mercato rionale, ed abbandonato. Anche qui si sono succedute promesse e progetti mai concretizzati. In un articolo del 2 settembre 2006 (quindici anni fa), a stessa firma, scrivevamo che il complesso dell’Artigianmercato, dopo anni di tentativi di utilizzazione, in virtù di una delibera Capitolina, sarebbe stato recuperato e ristrutturato e, trovandosi in un’area storica per il mondo del lavoro nella Capitale, sarebbe diventato la sede della Fondazione Archivio Audiovisivo – Archivio Operaio al tempo allocato presso la Centrale Montemartini in Via Ostiense. Seguirono invece  anni di uso improprio e conseguenti reclami dei locali. Ora finalmente è vicino ad essere bonificato e viene ventilata la sua riutilizzazione. Non sembra però realistico, come da qualche parte si propone, che venga riaperto come in origine, il mercato. A sconsigliarlo è la situazione dei superstiti esercizi commerciali di Tiburtino Terzo e dei mercati rionali in generale, mentre da altra parte si pensa più proponibile l’istituzione di servizi alla persona, uno sportello locale del municipio, come una struttura sanitaria pubblica territoriale.

Comunque speriamo che anche questo capitolo della storia dello spreco di denaro pubblico per il mancato utilizzo di immobili che necessitano ripetutamente di opere di risanamento e riattamento, di impiego di risorse pubbliche per riportarli alle legalità, debba cessare.

Noi continuiamo ad osservare e riferire, scevri da passioni partitiche, e riferire serenamente ai nostri lettori.

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