

Dal 16 al 18 novembre spettacolo di e con Daniele Timpano, che veste i panni del defunto Benito Mussolini
Dal 16 al 18 novembre 2018 in scena al Teatro Torlonia Dux in scatola, uno spettacolo di e con Daniele Timpano, che veste i panni del defunto Benito Mussolini e racconta in prima persona le peripezie affrontate dal corpo del duce, da Piazzale Loreto nel ’45 fino alla sepoltura nel cimitero di San Cassiano di Predappio nel ’57. Lo spettacolo – prodotto da amnesiA vivacE e Compagnia Frosini Timpano in collaborazione con Rialto Santambrogio e Consorzio Ubusettete – è risultato finalista al “Premio Scenario” 2005 e al “Premio Vertigine” 2010, ed è stato selezionato da “Face à face -paroles d’Italie pour les scènes de France” nel 2011.
DUX IN SCATOLA è l’autobiografia d’oltretomba di una delle figure storiche più controverse della storia del nostro Paese. Un attore – Daniele Timpano, solo in scena con l’unica compagnia di un baule che viene spacciato come contenente le spoglie mortali di “Mussolini Benito” – racconta le avventure del corpo senza vita di uno degli uomini politici più discussi del Novecento. Sullo sfondo di un’Italia dilaniata dalla guerra si assiste alle avventure post-mortem del cadavere del duce, che si intersecano e si intrecciano con testi letterari del ventennio fascista. Brani scritti da Marinetti, Gadda, Malaparte, testi che esplorano luoghi comuni sul fascismo e raccolgono e riportano materiali tra i più disparati, provenienti anche da siti web neofascisti.
L’intento è quello di tracciare il percorso che Mussolini ha compiuto nelle vite degli Italiani, i suoi contemporanei ma anche i nostri, nel tentativo di ricostruire l’immagine e il ricordo che ha lasciato di sé stesso nella società. Attraverso un racconto destrutturato e spiazzante che va dagli anni del consenso a quelli della nostalgia, Daniele Timpano restituisce con il suo stile inconfondibile un ritratto innovativo del duce, fondato su uno sforzo di immaginazione collettiva. Con un’operazione sottile, che denuncia amaramente la permeabilità della società italiana alla violenza dell’ideologia fascista, mai davvero elaborata e sepolta, Daniele Timpano si accosta alla materia da una lontananza cronologica e ideologica e si identifica con l’oggetto del suo racconto, parlando sempre in prima persona, come se il suo corpo contenesse la forza criminale del fascismo, confermando tuttavia la distanza incolmabile tra due mondi inconciliabili.
«Siamo circondati da secoli di cultura reazionaria, papalina, paternale, aristocratica, retorica, destrofila e sessista – commenta Daniele Timpano – C’è chi è arrivato a dire che lo spettacolo sfiora l’apologia di fascismo, che non è assolutamente vero. Cerco di stare in equilibrio non per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, ma per illuminare delle zone d’ombra. Creo un cortocircuito, anche per capire perché ancora oggi Mussolini possa suscitare in alcuni giovani un “appeal” tanto forte. Dobbiamo chiedercelo, perché il cortocircuito è sotto gli occhi di tutti. […] Il mio è un tentativo di squarciare il velo di irrealtà che copriva il fascismo – come cosa che è accaduta sessant’anni fa ma poteva anche essere al tempo dei Sumeri – e di farne riaffiorare drammaticamente la realtà».
INFO
TEATRO DI ROMA_ Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma
Biglietteria Teatro di Roma _ tel. 06.684.000.311/314 _ www.teatrodiroma.net
Teatro Torlonia_ Via Lazzaro Spallanzani, 1A, 00161 Roma RM
Biglietti spettacolo: intero 12€ _ ridotto 8€ _ Orario spettacolo: 16 e 17 novembre ore 20 _ 18 novembre ore 17
Bruno Cimino e Bruna Fiorentino
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