

Il Pd incalza: "avevamo già previsto il danno alle casse comunali"
La scelta di non realizzare il nuovo parcheggio del Pincio – dichiarano gli esponendi del Pd Marroni e Panecaldo – ha prodotto quello che purtroppo avevamo previsto, un esborso di 10 milioni di euro, nonostante le rassicurazioni dell’11 settembre del Sindaco Alemanno. Un danno ingente alle casse comunali. Soldi pubblici che sarebbero tornati utili per altre opere.
Aver impedito la realizzazione del parcheggio con la conseguente riqualificazione e pedonalizzazione del centro storico ha penalizzato non solo i residenti, gli operatori economici e gli esercizi commerciali ma ha creato un danno all’occupazione a Roma in un momento in cui appaiono sempre più chiare le difficoltà economiche in cui versa la capitale. Ora oltre il danno la beffa della penale.
E’ la dimostrazione che su scelte che coinvolgono il futuro e la modernizzazione della città la giunta Alemanno non solo ha fallito ma rischia di essere dannosa anche per l’economia cittadina.
La giunta Alemanno, nonostante il “libro dei sogni” della commissione Marzano che non riuscirà a realizzare, si sta connotando sempre più come una amministrazione che ferma la città, lo sviluppo e le infrastrutture.
La risposta al Pd arriva dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Marco Corsini: "sono esterrefatto di fronte alla strumentalità e alla scarsa buona fede di coloro che, senza alcuna informazione, polemizzano sui costi dell’appalto per il parcheggio del Pincio".
Corsini, prima accusa il Pd di essere lui stesso l’artefice di tale situazione e poi dà informazioni in merito alla presunta penale: "la soluzione individuata per definire la vertenza non prevede alcuna penale a carico del Comune – precisa Corsini – Si tratta di riconoscere all’impresa il prezzo dei lavori di scavo fatti secondo le prescrizioni degli organi di tutela, il prezzo del progetto redatto come da contratto, e l’indennizzo per il prolungato fermo cantiere. Sono somme indiscutibilmente dovute: i lavori fatti sono stati necessari per scoprire ciò che poi ha sconsigliato la realizzazione del parcheggio e i relativi prezzi sono stati valutati congrui, mentre il progetto viene comunque utilizzato dal Comune per la copertura ed il completamento dei giardini. Le somme accantonate in bilancio servono a ricoprire l’area conservando i reperti, senza interramenti che ci farebbero perdere quanto ritrovato, e a rifinire e sistemare i giardini nella loro antica valenza architettonica, come sarebbe stato ugualmente fatto anche con il parcheggio".
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