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Echi post-punk a Le Mura con i Girls Names

La band nordirlandese suonerà nel locale di San Lorenzo martedì 3 novembre per promuovere il nuovo album Arms Around A Vision

Da Belfast con furore. Quello dei Girls Names, quartetto nordirlandese che come pochi ha saputo rievocare, rendendoli attuali, i fumi della dark-wave britannica di fine anni settanta/inizio ottanta, quella di Echo & The Bunnymen, Chameleons, Undertones, Cure, Joy Division, Bauhaus e Killing Joke.

La copertina del nuovo album Arms Around A VisionCathal Cully e soci suoneranno a Roma martedì 3 novembre per presentare il nuovo disco Arms Around A Vision, terzo della loro carriera, uscito a ottobre. Ad accoglierli sarà il locale Le Mura – in via di Porta Labicana 24 – piccolo ma adatto alle atmosfere gotiche/claustrofobiche della band di Belfast – nella quale il chitarrista Gib Cassidy ha appena sostituito Neil Brogan – che con questo lavoro è riuscita a ripetere l’exploit dell’ottimo The New Life, uscito nel 2013.

Sezione ritmica possente, mood epico, chitarre in primo piano e la voce profonda e spettrale di Cully che sembra emanare dagli angoli più bui della capitale dell’Ulster. Questi gli ingredienti dei Girls Names, che evidentemente hanno un debole per certe sonorità del passato. Sonorità che hanno ispirato negli anni band e generi tra i più disparati. Ma loro hanno una marcia in più, e lo si sente nella costruzione dei brani, nella loro abilità nel calibrare alla perfezione ogni singolo elemento, nella capacità di suonare retrò ma restare credibili. Anzi forse nessuno è stato credibile come loro negli ultimi trent’anni.

La band dei Girls Names

Perchè l’essenza del rock è la reinvenzione. Nulla si crea e nulla si distrugge. Anche Elvis lo fece. Ma il confine tra rievocazione e revival è sottilissimo e non sempre si riesce a camminarci sopra in equilibrio. I Girls Names l’hanno fatto e già questo basterebbe. Ma poi ci sono le canzoni, il vero propellente per ogni velleità di carriera, e Arms Around A Vision – come del resto tutta la discografia dei GN – ne contiene di veramente belle, ribadendo l’enorme potenziale di questa band venuta dalla terra dei “troubles”.

Terra che peraltro vanta una grande tradizione in fatto di gruppi e artisti rock. Da lì venivano, ad esempio, Van Morrison, gli Stiff Little Fingers – storica punk-band degli anni settanta – i succitati Undertones e gli Ash, che nel 1998 suonarono insieme agli U2 nello storico concerto del Venerdì Santo per la riappacificazione tra le due Irlande.

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