

Le opere rimarranno esposte fino a sabato 31 maggio
Fino al 31 maggio è in esposizione alla Biblioteca “Vaccheria Nardi” di via Grotta di Gregna 37 una selezione delle opere di Egidio Scardamaglia, pittore ricco di silenzi e di melanconie che vive e opera a Colli Aniene. Nel pomeriggio del 23 maggi, dopo l’introduzione della direttrice della biblioteca Graziella Scutellà, si è tenuta l’inaugurazione con l’intervento del Dott. Antonio Sorgente critico e storico dell’arte che ha conosciuto e recensito artisti come De Chirico, Guttuso, Dorazio, Schifano e altri ancora. Il critico ha esposto con gradevole semplicità concetti inusuali riguardanti l’arte espressa dalle tele di Egidio Scardamaglia ponendo l’accento sul grande successo delle mostre che il pittore ha conseguito oltre oceano.
Ha poi preso brevemente la parola il Prof. Luigi Matteo (l’ispiratore della mostra) che ha evidenziato come la mostra sia stata l’occasione della riscoperta di tesori nascosti nel IV Municipio. Come la Biblioteca Nardi che, dal degrado di una vaccheria in abbandono, è diventata un raro gioiello che ha dato nuova linfa e nuova vita alla cultura di questo territorio diventando, e con la sua architettura originale, la biblioteca più bella di Roma. Come ancora la luminosa sala delle esposizioni posta al piano superiore dei locali della stessa biblioteca che, con le 20 opere di Scardamaglia, sfoggia compiutamente la sua pienezza e il suo compendio.
E poi la riscoperta del tesoro “umano” che gravita nel Municipio e che annovera artisti apprezzati in tutto il mondo come lo scultore Nena (che non ha potuto partecipare all’evento per i postumi di una brutta caduta), come lo stesso Egidio Scardamaglia e tanti altri ancora, per fermarci alle arti visive.
Seppure nell’ovvietà del quotidiano, tra il pubblico presente al vernissage, c’erano molti nomi importanti: la splendida Donna Nike moglie del Principe Paolo Borghese, il collezionista Mario Caputo, l’architetto Marcello Piacente, gli incisori Piero Tevini e Isabella Collodi, Mario Cecconi direttore dell’Opera Universitaria, il poeta e pittore Romeo Iurescia, Livio Toschi con la moglie Silvia Girlanda scultrice, i pittori Riccardo Zizzo e Lalla Andreoni, la giovane pittrice collianiense Daniela Ventrone, Ercole Bolognesi stimato ritrattista e ancora il Prof. Imarisio direttore del Centro territoriale per la formazione in età adulta (long life learning).
Era presente anche Franca Mastrogiuseppe, moglie del compianto pittore Venturoni anch’egli di Colli Aniene, venuto a mancare da qualche anno. Un raffinato e gradito cocktail di chiusura, organizzato nel giardino antistante il bar della stessa biblioteca Nardi, ha permesso agli intervenuti un piacevole scambio di indirizzi, di saluti e di idee.
Per far conoscere al vasto pubblico l’arte delicata e sognante ma con tematiche attualissime di Egidio Scardamaglia pubblichiamo il cospicuo curriculum artistico che ricaviamo dal sito www.egidioscardamaglia.com.
Egidio Scardamaglia, pittore e incisore nasce in Calabria nel 1948. Nel 1966 comincia a lavorare nell’atelier romano del pittore australiano Justin O’Brien, al quale rimane legato per tutta la vita da profonda amicizia, ed attraverso il quale entra in contatto con il mondo internazionale dell’arte contemporanea, in particolare con quello australiano. Altre figure di grande rilievo nella sua formazione artistica sono Brian Dunlop, Jeffrey Smart, Donald Friend, Peter Kingston, Martin Sharp, Janet Venn Brown, Brian Westwood, Edgar Ritchard e molti altri espatriati australiani all’epoca residenti a Roma. Per ampliare la sua formazione artistica viaggia estensivamente in tutto il mondo, visita Francia, Spagna, Germania, Austria, Olanda, Gran Bretagna, Grecia, Turchia, Tunisia, India, Thailandia, Singapore, Australia, Stati Uniti e Centro America, ed in Messico, per studiare la cultura e la civiltà Maya.
Nel 1982 si laurea in Lingue e Letterature Stranier e (Inglese e Francese) presso l’Università di Roma, focalizzando il proprio interesse sulla Storia e sull’Arte Bizantina. Diviene esperto in tutte le più difficili e minuziose tecniche d’incisione sotto la magistrale guida di Mario Teleri Biason. Grazie al maestro Massimo Rossetti diviene esperto nella tecnica della mezzatinta e grazie al primo maestro stampatore Antonio Sannino della Calcografia Nazionale di Roma diviene raffinato incisore. Egidio inizia la sua attività espositiva già negli anni ’70 e nel 1974 tiene una personale di grande successo a Sydney che lo porta a esporre periodicamente in quel paese.
Nel 1999 è a New York con una personale al Kanner Kurzon Museum. Oggi Egidio è regolarmente invitato ad esporre in gallerie italiane e internazionali e a partecipare a numerose fiere d’arte. Nel 2005 ha vinto il premio Artista del III Millennio a Mentana e nel 2008 il Premio Arte d’Autunno presso il Palazzo del Campidoglio del Comune di Roma. L’attività artistica di Egidio Scardamaglia non si limita soltanto all’arte figurativa e pittorica, ma la sua indole sognante, colma di un lirismo straripante, negli anni lo ha portato a scrivere e ad occuparsi di poesia. Egidio è rappresentato in collezioni pubbliche e private in Italia, Europa, Canada, Australia e USA.
Le opere rimarranno esposte fino a sabato 31 Maggio, con i seguenti orari: sabato 24 e 31 dalle 10,30 alle 13; martedì 27, giovedì 29 dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18,30 mercoledì 28 e venerdì 30 dalle 16 alle 20. Ci sarà lo stesso artista ad accogliere i visitatori.
La Vaccheria Nardi è in Via Grotta di Gregna 27, 00155 Roma – Tel. 06 45460491.
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