Elettrosmog. Marchionne-Colletta: “Stop antenna via Carrer”

Positivo l'incontro del 1° luglio 2015 con il Dipartimento Urbanistica del campidoglio
Redazione - 2 Luglio 2015

Si è svolta ieri, 1° luglio 2015, la riunione richiesta dal Municipio III presso il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma in merito all’istallazione di una nuova Stazione Radio Base di telefonia in via Luigi Carrer, nel quartiere Santa Maria delle Grazie.

All’incontro ha partecipato anche una rappresentanza del Comitato civico composto dai residenti del quartiere.

Alla luce delle sollecitazioni del Municipio III e dei cittadini il Dipartimento ha reputato necessario dover effettuare ulteriori approfondimenti sulla documentazione raccolta fin qui in merito alla richiesta di realizzazione dell’antenna di via Carrer, il cui iter autorizzativo è attualmente ancora incompleto della valutazione ambientale preliminare.

NoAntennaCarrerL’annuncio, al termine di una riunione con i dirigenti del Dipartimento, è del presidente del Municipio III, Paolo Marchionne, e del capogruppo della Lista Civica Marino, nonché autore della delibera istitutiva dell’osservatorio municipale sui problemi dell’inquinamento elettromagnetico, Gianluca Colletta, che hanno seguito fin dall’inizio la vicenda.

“Fin dal primo momento – dichiarano Marchionne e Colletta – non abbiamo avuto dubbi sul fatto che non si può installare un’antenna di telefonia mobile a 30 metri da un asilo nido. Rispettare il limite di 100 metri dai cosiddetti siti sensibili non è solo un modo per tutelare la popolazione, ma anche uno dei principi cardine del nuovo regolamento per la telefonia mobile approvato dall’Assemblea Capitolina a metà maggio. Siamo soddisfatti di aver trovato la piena collaborazione e attenzione dei tecnici del Dipartimento. Nel frattempo il Municipio III fornirà una lista dettagliata di siti alternativi per la SRB, lontano da abitazioni e siti sensibili. La battaglia più grande però – concludono Marchionne e Colletta – riguarda la realizzazione di un vero e proprio piano regolatore, al fine di individuare, anche attraverso processi partecipativi, aree idonee e minimizzare l’esposizione della popolazione alle onde elettromagnetiche”.


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