Emanuela Aureli da imitatrice a pittrice

In mostra accanto al maestro Elvino Echeoni a Palazzo Margutta fino al 20 dicembre
di Claudia Tifi - 14 Dicembre 2009

Dopo aver raggiunto la celebrità con le sue divertentissime imitazioni, Emanuela Aureli ha deciso di esprimersi e mettere in luce la propria creatività con la pittura. I risultati, tutti di altissimo livello professionale, si possono ammirare fino al 20 dicembre 2009, dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso lunedì mattina), alla Galleria “Il Mondo dell’Arte” , Palazzo Margutta, via Margutta 55. Il segreto del suo successo pittorico ce lo racconta l’Aureli stessa: “la mia pittura nasce con Elvino Echeoni, il maestro che mi ha insegnato a imprimere in modo corretto i colori sulla tela”.
Affianco ai colori, ai volti e alle tante maschere della Aureli, grandi tele esplodono vive e intense di colori, mentre dispongono singolari effetti ottici: sono opere recenti del maestro Echeoni, artista eclettico, nonché direttore artistico della Galleria.
Tra gli estimatori e i conoscenti anche numerosi vip: le bellissime Luisa Corna e Roberta Giarrusso, Solange, l’attore Manlio Dovì, Sabrina Ghio, ex di Amici di Maria de Filippi e vincitrice del reality Circus, l’attore Alessandro Partexano, il bel Luigi Cassandra, Gianni Testa, pittore di fama internazionale, Anna Novak, Elisabetta Viaggi, pittrice e modella, etc.
Mentre l’inaugurazione, il 12 dicembre 009, scorre allegra tra foto, brindisi e sorrisi, Elvino racconta la sua esperienza di artista: “sono 35 anni che porto la mia arte nel mondo, Europa, Canada, Perù, Emirati Arabi, Cina, etc., dal restauro al figurativo classico, murales, dipinti religiosi, persino ritrattista delle miss fino all’astrazione totale. Nelle opere qui esposte – spiega Echeoni – c’è un connubio tra astrazione e immaginazione capace di suscitare grandi emozioni”.
Dopo aver chiesto i progetti in cantiere per il 2010, Echeoni mostra ancora una volta la sua capacità di stupire e di rinnovarsi: “curerò, con il maestro Camillo Caprera la sceneggiatura, la musica e i testi di uno spettacolo che sarà rappresentato al Sistina, “Semo tutti romani”, forse in omaggio al compianto Claudio Villa.
Dopo aver imparato i trucchi del mestiere, come la composizione del colore, la complementarietà, l’equilibrio delle forme, Emanuela Aureli ha creato con rapidità fulminea uno stile personale, non costruito, che va dal surreale all’introspettivo, un po’ impressionista, come lo definisce l’Aureli.
Alla domanda sui progetti per il 2010 l’Aureli guarda innanzitutto al mondo dello spettacolo “mi piace ballare, recitare, imitare e magari essere l’attrice di qualche fiction”, ma non esclude di proseguire la ricerca pittorica.


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