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Emergenza case, Casapound occupa palazzo Enel in disuso in segno di protesta

Gli occupanti dell'edificio di via Val D'Ala sgomberati dalle forze dell'ordine

casapound1Via Val D’Ala n.200, zona Montesacro. Da due giorni dei sostenitori di Casapound avevano occupato un palazzo, in disuso, di proprietà dell’Enel S.P.A. Il motivo scatenante della protesta sarebbe lo stato di abbandono dello stabile, schiaffo morale all’emergenza casa che è presente sul territorio. Secondo gli occupanti, almeno trenta alloggi potrebbero sorgere in quell’edificio, in modo tale da poter sistemare diverse famiglie disagiate. Al centro della manifestazione coatta, vi è la nuova amministrazione, “colpevole” secondo i protestanti, di non aver preso ancora in considerazione un progetto di riqualificazione del fabbricato.

casapound-occupazione-val-dala-4-770x577Mercoledì 16 ottobre le forze dell’ordine hanno provato ad entrare nella sede occupata, ma si sono visti sbarrare il cancello principale dai rappresentati di Casapound. Per rafforzare il vigore della protesta, è stato incendiato un materasso, gesto che ha richiesto un pronto intervento da parte dei Vigili del fuoco. La trattativa è andata avanti per ore, ma alla fine i protestanti sono stati convinti a lasciare l’edificio in maniera pacifica. Tornata la calma, Andrea Antonini esponente politico di Casapound ha commentato la situazione asserendo: “Le istituzioni devono smetterla di trattare questo problema, che a Roma è una vera e propria bomba sociale, in modo assistenziale e devono porre fine all’emergenza abitativa costruendo delle case.”


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