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Emozioni nei paesaggi metropolitani di Goffredo Godi

Il Complesso del Vittoriano ospita dal 7 al 26 settembre 2012 le recenti opere del Maestro napoletano

“Amo dipingere la figura, ma di più il paesaggio” così Goffredo Godi presenta alla stampa la mostra “Goffredo Godi. Settant’anni di pittura”, ospitata al  Complesso del Vittoriano dal 7 al 26 settembre 2012. L’artista napoletano che vive e lavora a Roma da molti anni propone le sue opere recenti che raccontano i ritmi nascosti della natura, paesaggi e visioni di Roma. 

Il Maestro Godi è nato ad Omignano, in provincia di Salerno, nel 1920 e dal 1971 vive a Roma. Nella sua ricca e lunga carriera artistica ha allestito una ventina di mostre personali in numerose città e ha esposto in importanti rassegne nazionali, tra le quali la Quadriennale di Roma.    Godi dice di sé nei suoi appunti di una vita: “Fin da ragazzo realizzai paesaggi nel piccolo porto del Granatello, a Portici. Non era un luogo pittoresco ma pittorico sì”. “Preferisco dipingere – prosegue l’artista – dal vero perché mi dà la possibilità di analizzare, scoprire ed evidenziare i ritmi che si nascondono nella natura e forniscono all’uomo, che inconsapevolmente accetta, sostanze liriche capaci di irrobustirgli lo spirito fino alla formazione della personale coscienza”.   I quadri del Maestro sono quasi grandi tele dai colori opachi, essenziali negli elementi, con immagini che permettono di sentire non solo la realtà percepita, ma anche com’è sentita e vissuta dalla sensibilità dell’artista. La sua poetica pittorica è fortemente legata alle rappresentazioni naturalistiche realizzate en plein air, per quanto filtrate dal proprio stato d’animo. Se da un lato il suo operare ha caratteristiche “antiche”, i suoi paesaggi risultano più che mai attuali e metamorfici.   Lo storico dell’arte, Stefano Gallo, evidenzia “l’immediatezza con la quale le immagini di Godi giungono al fruitore trae in inganno. L’immediatezza degli effetti suggestiona, coinvolge, allieta; e insieme nasconde il linguaggio che tali effetti genera” e Franco Simongini scrive: “La pittura di Godi così rassicurante, idillica in apparenza, nasconde inquietudini, tremori, ossessioni, come se tutta quella bellezza folgorata dalla luce estiva fosse precaria, sull’orlo di scomparire, e celasse nelle sue spire il seme stesso della distruzione”.   Orario: tutti i giorni 9.30 –19.30 ad ingresso gratuito. Per informazioni: tel. 06/6780664 www.goffredogodi.it.

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