Episodi di razzismo contro la comunità ebraica a Roma

La svastica sul portone di Riccardo Pacifici risale a qualche mese fa
di Serenella Napolitano - 8 Settembre 2009

1- La foto ritrae le scritte antisemite di novembre 2008 (fonte, La Repubblica). 2- La svastica cancellata

Circa nove mesi fa apparvero sui muri del ponte Pietro Nenni a Roma delle scritte antisemite contro il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Comunità ebraica Riccardo Pacifici. Gli autori di questo atto vandalico si erano firmati con il nome del raggruppamento neonazista Militia. Quattro striscioni con su scritto “Alemanno-Pacifici: Roma Auschwitz sola andata!” e, a seguire, “Banche e usurai pagherete caro pagherete tutto!” deturpavano il ponte della capitale.

A distanza di mesi, gli episodi di intolleranza religiosa e politica, continuano a destare preoccupazioni nelle strade di Roma.

La notizia della svastica che imbrattava il portone di casa del Presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, non era stata diffusa, fino a ieri. In una nota la portavoce della comunità ebraica di Roma, Ester Mieli ha precisato che in realtà la notizia diffusasi ieri sulla stampa locale e nazionale risale ad alcuni mesi fa, quando si era preferito non rendere nota la cosa. “Ieri – continua la Mieli – il portone sembrava di nuovo imbrattato, mentre dai confronti con l’arma dei carabinieri si è capito che si trattava di una vecchia svastica, già denunciata alle forze dell’ordine”.

Il simbolo era stato subito cancellato da una ditta che, con molta probabilità, nell’effettuare il lavaggio del vetro aveva operato con sostanze solventi che hanno poi lasciato su di esso il “negativo” del simbolo nazista, visto dalla scorta di Pacifici che ha subito denunciato l’accaduto.

Intanto tutto il mondo politico ha espresso solidarietà verso Pacifici e l’intera comunità presente a Roma. Il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo lo ha definito un gesto ignobile che dimostra la stupidità di chi tenta di insultare la memoria dolorosa di chi ha sofferto pene atroci sotto la dittatura nazista. “Lenire le ferite inferte al popolo ebraico in quel periodo oscuro della nostra storia è impossibile – aggiunge Cutrufo- solo il tempo può contribuire in qualche modo ad attenuarle. A Riccardo Pacifici ed alla comunità ebraica di Roma va tutta la nostra solidarietà ed amicizia.”

Condanne e solidarietà anche dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno che ha dichiarato inqualificabili e indegne di Roma queste istigazioni all’intolleranza e all’odio razziale.

Un’accorata solidarietà anche dall’assessore alle politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso, “Esprimo a Riccardo Pacifici la mia solidarietà e vicinanza personale per il vile attacco di cui è stato vittima. Dispiace dover ancora una volta prendere atto dell’ignoranza e della stupidità di qualche balordo che, con questo gesto ignobile, dimostra di non essere consapevole della gravità di ciò che ha fatto. Un atto vergognoso che merita la condanna di tutti e rispetto al quale mi auguro che venga fatta luce al più presto”.

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Nel frattempo si attendono le indagini della Digos che faranno luce su l’ennesimo episodio di intolleranza religiosa avvenuto qualche mese fa.


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