Errico Malatesta, un convegno ed una mostra

Alla Casa della Memoria di Roma appunti per una storia internazionale e documenti sulla parabola di una vita. Il 19 marzo e fino al 12 aprile 2019
Carla Guidi - 18 Marzo 2019

Alla Casa della Memoria e della Storia di Roma convegno il 19 marzo alle ore 17.30 e inaugurazione della mostra/documento su Errico Malatesta, che proseguirà fino al 12 aprile 2019. Presentano: Bianca Cimiotta Lami – Fiap (Federazione Italiana Associazione Partigiane) e Salvatore Rondello – GL (Circolo Giustizia e Libertà). Intervengono: Tommaso Aversa, Roberto Carocci, Francesco Maria Fabrocile, Fabrizio Rostelli, Giorgio Sacchetti, Norma Santi.

La mostra Errico Malatesta: idee e azioni. Appunti per una storia internazionale, ripercorre le vicende e la vita di una delle più significative figure del primo Novecento, con sezioni che ne illustrano la storia, il pensiero, le idee e le battaglie ideali. L’iniziativa, a cura di Bianca Cimiotta Lami, Fabrizio Rostelli, Norma Santi, Tommaso Aversa, Francesco Maria Fabrocile, è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali, FIAP – Federazione Italiana Associazione Partigiane in collaborazione con l’Associazione I Refrattari , il Gruppo Cafiero e il Circolo Giustizia e Libertà.

Personalità emblematica e di riferimento nella cultura anarchica internazionale, Errico Malatesta nacque il 4 dicembre 1853 a Santa Maria Capua Vetere e morì a Roma il 22 luglio 1932, in pieno regime fascista. Si è distinto per il suo pensiero autonomo e contro corrente, caratterizzatosi soprattutto per le sue posizioni anti militariste.

Come indicato nel volume The method of freedomIl metodo della Libertà di Davide Turcato, la figura di Errico Malatesta incarna al meglio la dicotomia del pensiero anarchico in quel binomio che lega l’idealismo al pragmatismo. “Ciò che distingue l’universalità del pensiero anarchico è il principio di coerenza tra i fini e i mezzi: l’emancipazione umana non può essere raggiunta con mezzi autoritari”; e allo stesso tempo, “i nostri fini non dovrebbero essere disconnessi dalla nostra azione” – queste le riflessioni e gli argomenti più significativi del pensiero di Malatesta che hanno determinato la sua storia di attivista, diffondendo a livello internazionale, dal periodo monarchico fino al periodo fascista, un ideale rivoluzionario sulla condizione sociale italiana. Doverosa quindi una riscoperta del suo pensiero originale, superando le false informazioni e le attribuzioni che nel corso della storia, hanno stigmatizzato il movimento anarchico. «Qualunque sia la barbarie degli altri, spetta a noi anarchici, a noi tutti uomini di progresso, il mantenere la lotta nei limiti dell’umanità, vale a dire non fare mai, in materia di violenza, più di quello che è strettamente necessario per difendere la nostra libertà e per assicurare la vittoria della causa nostra, che è la causa del bene di tutti» – Articolo di Errico Malatesta uscito sull’Umanità Nova l’8 settembre 1921.

Le sezioni in mostra affrontano argomenti eterogenei che illustrano la vita ed il pensiero del teorico e rivoluzionario anarchico: “La Biografia”, “Antimilitarismo e Arditi del Popolo”, “La Roma di Malatesta”, “Malatesta e il Movimento operaio e contadino”, “Umanità Nova”, “Pubblicazioni e Stampa”: opuscoli, corrispondenze, articoli, manoscritti, volantini, inediti. Da rimarcare soprattutto che la mostra è stata realizzata grazie alla vasta documentazione fornita dai molti archivi tematici e dai numerosi studiosi coinvolti per l’occasione e che i documenti presenti sono stati tratti da materiali originali, come ad esempio i primi numeri di Umanità Nova con il supplemento del n.1 e la prima uscita di Pensiero e Volontà del 1924.

Pertanto gli organizzatori ringraziano per la collaborazione e per il materiale d’archivio messo a disposizione: Asfai – Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana; Usi- Archivio dell’Unione Sindacale Italiana; Zic -Zeroincondotta e  gli storici: Tommaso Aversa; Franco Bertolucci; Roberto Carocci; Valerio Gentili; Pasquale Grella; Salvatore Rondello; Giorgio Sacchetti; Franco Schirone; Davide Turcato e la Biblioteca Franco Serantini di Pisa (bfs); C.Levy, N. Pernicone, R. Giulianelli, M. Antonioli (Zeroincondotta) per l’opera omnia curata da Davide Turcato.

Errico Malatesta nacque il 4 dicembre 1853 a Santa Maria Capua Vetere. L’Italia meridionale era allora ancora governata dai Borboni, alla cui caduta assisterà ancora bambino. Da giovane studente a Napoli aderì al repubblicanesimo, il partito rivoluzionario del Risorgimento italiano. Tuttavia, sotto l’influenza della Comune di Parigi nel 1871, si orientò verso il socialismo, nuovo vangelo della redenzione sociale, che emerse in Italia sotto il segno dell’anarchia. L’anno successivo, Malatesta ebbe il suo primo incontro con Bakunin al congresso di St. Imier, dove la fondazione dell’Internazionale federalista segnò la nascita del movimento anarchico. Per i successivi sessant’anni il nome di Malatesta si legò alla storia di questo movimento, mentre visse la maggior parte della sua vita all’estero come esiliato e operaio nei Paesi di forte migrazione italiana e presenza anarchica: Francia, Belgio, Svizzera e Egitto nel 1878-82; Argentina nel 1885-1889; Stati Uniti nel 1899-1900; in Inghilterra, più precisamente a Londra, nel 1889-97, 1900-13 e 1914-19.

Per mezzo secolo fu protagonista di tutte le lotte sociali in Italia: la rivolta di Benevento del 1877, uno degli eventi più popolari e simbolici nella storia del movimento anarchico; i tumulti del pane del 1898, che lo condussero in carcere e poi alla residenza forzata, da dove scappò nel 1899; la settimana rossa insurrezionale nel 1914, quando la Romagna e le Marche rimasero per giorni nelle mani degli anarchici, dei repubblicani e socialisti; il biennio rosso del 1919-20, quando l’occupazione delle fabbriche sembrò portare l’Italia sul limite della rivoluzione. Malatesta morì a Roma il 22 luglio 1932, sotto il regime fascista, in una condizione di arresto domiciliare non dichiarato.

 

N.B. In occasione della chiusura della mostra si terrà un incontro conclusivo, il 10 aprile alle 18.00, sul tema “Gli arditi e l’antimilitarismo di Errico Malatesta”.  

Casa della Memoria e della Storia, via San Francesco di Sales, 5 – Lun-ven ore 9.30/20 – tel – 060608 – 06.6876543 www.comune.roma.it – INGRESSO LIBERO

 

FOTO

foto 1 – Immagine dall’invito

foto 2 dal sito – http://acracia.org/el-pragmatico-y-lucido-malatesta/

foto 3 – locandina


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