Esplosione in un cantiere sulla Prenestina: il forte boato fa tremare le finestre. Nube nera nella zona

L'allarme è stato dato da alcuni residenti. Sul posto i vigili del fuoco, la protezione civile, la polizia di Stato e la polizia locale

Un boato improvviso ha fatto tremare le finestre delle abitazioni vicine: ad esplodere una bombola di ossigeno che ha acceso il panico nella mattina di oggi lunedì 13 ottobre nella zona di Centocelle, lungo via Prenestina.

Le fiamme si sono subito levate alte nel cielo e una densa nube nera ha avvolto il quartiere, mentre i residenti cercavano di capire cosa stesse accadendo.

L’esplosione sarebbe avvenuta all’interno del cantiere del tram sulla Prenestina, all’altezza di via Giovanni Battista Valente.

Per permettere l’intervento dei soccorsi, le autorità hanno chiuso la strada e stanno lavorando per mettere in sicurezza l’area. Sul posto i vigili del fuoco, la protezione civile, la polizia di Stato e la polizia locale.

I residenti descrivono attimi di terrore: “Il boato è stato fortissimo, sembrava un terremoto. Tutti abbiamo corso fuori in strada”, racconta un testimone.

Una prima ricostruzione

Secondo quanto si apprende una donna (la stessa è stata poi sottoposta a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di incendio doloso), avrebbe dato fuoco a del fogliame con le fiamme che avrebbe coinvolto la rete arancione che delimita l’area del cantiere.

L’incendio, quindi, avrebbe raggiunto la bombola. Da lì l’esplosione. Una dinamica al vaglio della polizia. Nessuno sarebbe rimasto ferito.

La bombola scoppiata è finita dentro una macchina, che era sempre nei pressi del cantiere tranviario.

Il conducente è rimasto illeso, non risultano danni strutturale nella zona. I bambini di alcune zone vicine (in particolare zona Quarticciolo, sentito lo scoppio, si sono messi a piangere. Poi le maestre li hanno tranquillizzati).

Autorità a lavoro

La situazione rimane comunque in evoluzione e le autorità stanno intervenendo sul posto per mettere in sicurezza l’area e fare chiarezza sull’accaduto.

L’esplosione avvenuta il 4 luglio a via Gordiani

Diverse le persone nella zona che hanno sentito l’esplosione e si sono immediatamente preoccupate.

È ancora viva nella memoria del quartiere l’esplosione che il 4 luglio ha interessato un distributore di Gpl in via Gordiani,sempre a Roma Est, che ha causato la morte di Claudio Ercoli, dipendente dell’area di servizio in via dei Gordiani e che aveva riportato ustioni sul 55% del corpo.

Quel giorno l’esplosione venne sentita addirittura fuori Roma, mentre l’area in cui si verificò l’incendio fu completamente devastata.

Solo il tempestivo intervento di soccorritori e forze dell’ordine impedì quella che altrimenti sarebbe stata una vera e propria strage: proprio lì accanto, vi era infatti un centro estivo. I bambini furono fatti evacuare poco prima dell’esplosione.


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