“Estetica anestetica”, un nuovo libro di Carla Guidi

A cinquant’anni dalla rivoluzione del 1968 un volume di memorialistica storica che abbraccia tutto il periodo che corre dal dopoguerra all’inizio degli anni di piombo
Redazione - 8 novembre 2018

Verrà presentato per la prima volta il giorno 14 novembre alle ore 18 alla libreria TODOMODO via Bellegra n. 46 a Roma in zona Villa Gordiani (Tel. 06/31079007 www.todomodonline.it) il nuovo libro di Carla Guidi Estetica anestetica (Robin Editore http://www.robinedizioni.it/nuovo/estetica-anestetica).

Presenteranno la giornalista e scrittrice Serena D’Arbela, il giornalista e presidente dell’Associazione Etica, Massimo De Simoni ed il fotografo Valter Sambucini autore della copertina del libro e della prefazione. Sarà presente l’autrice.

Il libro, progettato in forma di narrazione autobiografica, si inserisce nel periodo storico che va dal 1955 al 1971, cogliendo l’occasione della scoperta del mondo da parte della protagonista (nata nel 1950) attraverso le Immagini e come linguaggio dell’Arte, nel corso della sua crescita fisica e culturale. Tutto questo negli anni nei quali si assisteva impotenti alla violenza nei confronti della Natura, all’arroganza delle luci e dei suoni sempre più pervasivi, dei fumi tossici, della distruzione degli Orizzonti nella cementizzazione selvaggia Sono quelli anche gli anni della Paura nucleare e dell’eclissarsi della Memoria soprattutto riguardo la guerra e il regime mussoliniano, ma sono anche gli anni dei primi attentati alla salute fisica e mentale nel trionfo del narcisismo sterile dell’avidità senza oggetto, verso il naufragio collettivo negli zuccheri, negli antibiotici a pioggia, nelle sofisticazioni alimentari che salirono alla cronaca pesantemente già nel 1959, mentre il Ministero della Sanità era stato appena creato e la legge per disciplinare il Commercio con requisiti fiscali, sanitari e penali verrà varata solo nel 1971.

La storia di vita della protagonista quindi corre parallela alle trasformazioni importanti del periodo storico preso in esame. Un lungo elenco che punteggia, in taglio quasi cinematografico, le sue scoperte e il suo forte desiderio di conoscenza … gli ultimi anni del dopoguerra ed il Boom economico, le invenzioni tecniche e scientifiche, gli anni di Plastica e quelli della Motorizzazione, la legge Merlin, la Tv delle calzamaglie nere, del Festival di Sanremo e dei giochi a premio, l’invasione violenta della Pop Art americana, della Coca Cola e della Barbie, la fine del Mito americano e la guerra del Vietnam, la diffusione dell’editoria tascabile, i Miti e la moda dei giovani, le importanti canzoni di denuncia politico-sociale e la diffusione delle chitarre per tutti (la Eko di Oliviero Pigini) la Rivoluzione mondiale del 1968 ed i primi movimenti femministi … in parallelo a fenomeni musicali come i Beatles ed i Rolling Stones, le Sette sataniche e la liberazione sessuale, i movimenti d’opinione, le crudeltà di fatti di cronaca e l’omofobia, la diffusione delle droghe ai suoi esordi …

La narrazione passa, tra avvenimenti epocali, attraverso una realtà stratificata che copre molti segreti, per infine rivelare come l’occultamento riguardasse i servizi segreti, i Colpi di Stato, gli uomini di Mussolini ancora al potere e mai processati, il vero scopo degli attentati e l’uccisione di personaggi divenuti scomodi.

Il libro, nel capitolo Saponette, sangue e Coca Cola, prende spunto per il titolo da una famosa frase di G. Carlo Argan, scritta in occasione della 32° Biennale di Venezia che nel 1964 consacrò, davanti al grande pubblico, la Pop Art americana, la sua avvenuta invasione culturale – “L’uomo massa è stupido e avido … non soffre, non gode … tutto ciò che può desiderare, è un tubo di dentifricio più grosso, enorme o un peperone più rosso, rossissimo. Così le cose gli crescono intorno, mentre l’umano si fa sempre più piccolo e finalmente scompare senza dolore, in anestesia totale: perché due cose sono inesorabilmente vietate nell’inferno terrestre, la memoria del passato e l’attesa del futuro.”

Vivere a Firenze, dava una rappresentazione di un mondo perfetto ispirato al Neoplatonismo rinascimentale, nella pittura e nella scultura delle quali la città è museo, per scoprire poi che esisteva anche una città medioevale con i suoi Mostri e le sue Meduse, infine una città dei bottegai dal falso sorriso, delle facili battute, mentre l’amministrazione etica del Sindaco Giorgio la Pira ancora le dava ancora un quadro di volontaristica e positiva trasformazione (un personaggio molto stimato e noto per aver salvato le fonderie del Pignone attraverso la sua amicizia con Mattei ed aver tentato la rocambolesca ventura di contrattare la fine della guerra tra USA e Vietnam.)

Quella lezione morale diventerà rivoluzionaria e piena di speranze nelle azioni e le opere dei numerosi preti dissidenti toscani, tra i quali don Milani della scuola di Barbiana e don Mazzi della Comunità dell’Isolotto, attraverso e nonostante la politica dei partiti storici in un clima di Guerra fredda, scioperi e manifestazioni di piazza, due falliti Colpi di Stato, fino ad arrivare alle trasformazioni ideologiche del ’68 ed alle soglie degli Anni di piombo.

 Carla Guidi – www.carlaguidi-oikoslogos.it e Valter Sambucini – www.valtersambucini.it; collaborano al nostro giornale e sono una coppia nell’arte come nella vita.

Le foto dell’articolo sono di Valter Sambucini così come la copertina del libro, ma anche la prefazione è sua, dal titolo “Mortificazione estetizzata e resilienza degli anni’60/’70”-


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